Il 30 marzo 2021, in un parcheggio di un supermercato alla periferia di Roma, i carabinieri del ROS arrestano in flagranza di reato il capitano di fregata Walter Biot, ufficiale della Marina Militare in servizio presso lo Stato Maggiore della Difesa. L’accusa: spionaggio. Biot è colto mentre consegna a un funzionario dell’ambasciata russa, Dmitry Ostroukhov, una scheda SD contenente documenti classificati, in cambio di cinquemila euro in contanti.
La portata dei documenti trafugati
Secondo le ricostruzioni dell’inchiesta condotta dalla procura militare e dalla procura ordinaria di Roma, Biot aveva fotografato all’interno del suo ufficio atti militari riservati, relativi alla pianificazione strategica italiana nei contesti internazionali NATO, UE e ONU. Il contenuto della scheda SD comprendeva:
- 47 documenti “NATO secret”
- 57 “NATO confidential”
- 9 classificati come “riservatissimo”
Informazioni, dunque, di grande sensibilità e rilevanza strategica, in grado di danneggiare la sicurezza nazionale e quella degli alleati internazionali. Secondo i giudici, l’azione di Biot avrebbe compromesso la fiducia nei sistemi italiani di protezione del segreto e recato danno all’immagine dello Stato.
Il movente: denaro e fragilità personali
Biot, 54 anni al momento dell’arresto, non agì per motivazioni ideologiche. La sua azione si inserisce in una dinamica classica del controspionaggio: vulnerabilità personali, pressioni economiche e un’escalation di richieste da parte dell’“handler” straniero. Ex ufficiali e analisti militari hanno sottolineato come Biot fosse probabilmente convinto di “controllare” la relazione col suo contatto russo, iniziata — forse — con la cessione di documenti apparentemente innocui. Ma, come ha scritto un ammiraglio della Marina in un editoriale, “ballare con le spie è come essere abbracciati da un pitone: a ogni respiro la morsa si stringe”.
Le condanne: 29 anni e due mesi
Il 9 marzo 2023 il Tribunale militare di Roma ha emesso una prima condanna per Biot: 30 anni di reclusione per rivelazione di segreti militari a scopo di spionaggio, procacciamento di notizie riservate, e comunicazioni illecite all’estero.
Il 19 gennaio 2024 la Corte d’Assise di Roma, al termine del processo ordinario per spionaggio e corruzione, ha inflitto a Biot un’ulteriore pena di 20 anni di carcere.
Il 29 gennaio 2024, la Corte d’Appello militare ha sostanzialmente confermato la condanna di primo grado, rideterminandola in 29 anni e 2 mesi. Il Procuratore Generale militare, Vincenzo Ferrante, aveva chiesto la conferma piena dei 30 anni.
Infine, a novembre 2024, la Corte di Cassazione ha reso definitiva la condanna. I giudici supremi hanno ribadito che i documenti ceduti da Biot erano coperti da segreto NATO, autoapplicativo secondo gli accordi di Ottawa, e che non è necessario l’intervento della legge nazionale sul segreto di Stato per determinarne la protezione. La Suprema Corte ha inoltre rigettato tutte le obiezioni della difesa, incluso il presunto “scarso danno tecnico” causato.
Un caso da manuale
Secondo l’opinione di vari esperti militari, il “caso Biot” è un classico esempio di spionaggio moderno: non è un grande thriller internazionale, ma una storia di debolezza individuale, errori sistemici e sottovalutazioni nei meccanismi di controllo e prevenzione.
L’episodio ha infatti sollevato interrogativi sull’efficacia delle procedure di rilascio del nulla osta di sicurezza, e più in generale sull’attuale assetto dei servizi informativi e di sicurezza nelle Forze Armate italiane. L’accentramento dei compiti di controllo a livello centrale, con la progressiva scomparsa dei vecchi SIOS (Servizi Informazione Operativa e Sicurezza) di Forza Armata, potrebbe aver lasciato zone grigie nella vigilanza interna.
Biot è attualmente detenuto nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, e la quantificazione del danno patrimoniale arrecato allo Stato — per la perdita di credibilità nei sistemi di sicurezza e per il danno d’immagine internazionale — sarà affidata a procedimenti futuri.

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Walter Biot Sentenza Cassazione 20 11 2024 Rgn 24850-2024