Nel 2000, l’operazione Armonia svelava l’esistenza di un’associazione mafiosa denominata ‘crimine’ che univa i locali di ‘Ndrangheta presenti nella zona jonica della provincia di Reggio Calabria in un unica associazione di natura verticistica. A capo dell’associazione vi erano Giuseppe Morabito, Giuseppe Pansera, Filiberto Maisano, Antonio Pelle, Giuseppe Pelle e altri.
Le intercettazioni confermarono il riassetto dei vertici dell’organizzazione mafiosa e la suddivisione geografica del territorio provinciale in tre macroaree, definite mandamenti: tirrenico, comprensivo della Piana di Gioia Tauro, ionico, corrispondente alla Locride, e di centro, ricadente nel capoluogo reggino.
Veniva emesso quindi un provvedimento restrittivo nei confronti di numerosi soggetti per i reati di partecipazione ad associazione armata di stampo mafioso e per narcotraffico. In sede di udienza preliminare, cinquantacinque imputati optarono per il rito abbreviato, sicché, separate le posizioni di costoro, il 6 giugno 2001 veniva emessa sentenza del GUP del Tribunale di Reggio Calabria che condannava molti degli imputati a pesanti pene detentive. Il processo di appello, con sentenza dell’11 luglio 2011, ha confermato molte delle condanne.

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