L’operazione Eden 4 dei Carabinieri del ROS e del Comando Provinciale di Trapani ruota intorno agli affari dell’imprenditore mazarese Giovanni Vassallo. Le indagini hanno consentito di ricostruire l’inserimento dell’indagato, peraltro già socio del noto Giuseppe GRIGOLI – nel più stretto circuito comunicativo dell’ex latitante castelvetranese Matteo Messina Denaro sin dal 2012 ed i suoi ritenuti rapporti con i soggetti che hanno ricoperto posizioni di rilievo all’interno del mandamento mazarese, tra cui Vito Mangiaracina, Vito Gondola, Antonino Cuttone, Giovan Battista Agate, Luca Burzotta e Dario Messina.
Si ipotizza inoltre il coinvolgimento di Vassallo in una rapina commessa a Palermo il 24 aprile 2015 i cui proventi, derivanti dal furto di un autoarticolato contenente pesce congelato per 65 mila euro – secondo le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Attilio Fogazza – sarebbero stati destinati alla famiglia dell’ex superlatitante Matteo Messina Denaro.
Vassallo, insieme agli altri due soggetti – Giuseppe Lodato e Emilio Alario – si sarebbe speso per garantire la latitanza di Matteo Messina Denaro, godendo così del potere derivante dal sodalizio criminale a beneficio economico proprio e dell’associazione criminale.
I sodali si sarebbero addirittura adoperati per trovare all’ex superlatitante un rifugio sicuro dove nascondersi in Tunisia. Allo stato attuale gli inquirenti non sanno se tale soluzione è stata effettivamente adottata oppure no.

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