# referio > Informati , Reagisci ! ## Posts - [Il triangolo del sequestro](https://referio.it/il-triangolo-del-sequestro/): Tra gli anni Sessanta e gli inizi degli anni Novanta, la Calabria visse una lunga stagione di violenza e paura legata ai sequestri di persona, una pratica criminale che divenne strategica per la ‘ndrangheta nel suo processo di accumulo di capitali e affermazione territoriale. Un’attività che prese il nome mediatico di Anonima Sequestri, in analogia con l’omologa struttura criminale sarda, e che vide il cuore operativo nell’Aspromonte, in particolare nel cosiddetto triangolo del sequestro: San Luca – Natile di Careri – Platì. Il business del sequestro Il sequestro di persona divenne un vero e proprio “settore” criminale: sistematico, strutturato e […] - [Operazione Tuareg: la faida di Motticella](https://referio.it/operazione-tuareg-la-faida-di-motticella/): L’Operazione Tuareg, condotta tra il 1997 e il 1998, ha gettato luce su una delle faide più sanguinose e meno conosciute della storia della ‘ndrangheta calabrese: la faida di Motticella, un conflitto interno alle cosche dell’Aspromonte orientale, che tra il 1985 e il 1990 ha provocato oltre 50 morti, sconvolgendo i territori di Motticella, frazione di Bruzzano Zeffirio, e Africo. Le motivazioni scatenanti della faida furono riconducibili alla gestione dei proventi del sequestro della farmacista Concettina Infantino, avvenuto nel 1985. Un clan avrebbe incassato parte del riscatto senza spartirlo con l’altro, in violazione del “codice” mafioso. A questo si aggiunse […] - [Operazione Fiori della notte di San Vito](https://referio.it/operazione-fiori-della-notte-di-san-vito/): Il 15 giugno 1994 segna una data cruciale nella storia della lotta alla criminalità organizzata in Italia settentrionale. In quella notte scattò l’Operazione “Fiori della Notte di San Vito”, la prima grande inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano che accese i riflettori sul radicamento profondo della ’ndrangheta in Lombardia. L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Roberto Aniello, portò a 370 indagati e numerosi arresti per reati gravissimi: associazione mafiosa, traffico internazionale di armi e stupefacenti, omicidi, estorsioni, rapine, usura e favoreggiamento. Le attività criminali oggetto dell’inchiesta si estendevano su un arco temporale che andava dal 1976 al 1994, coinvolgendo le […] - [Operazione Millennium](https://referio.it/operazione-millennium-maxi-blitz-antimafia-con-97-arresti-in-tutta-italia/): Ndrangheta: Maxi Blitz con 97 Arresti in Tutta Italia Il 21 maggio 2025, alle prime luci dell’alba è scattata l’operazione “Millennium”, un colossale blitz condotto dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia guidata dal procuratore Giuseppe Lombardo. In 15 province italiane – da Reggio Calabria a Milano, passando per Roma, Torino, Bologna, Rimini, Verona, Agrigento, Monza e Brianza, Pavia, Nuoro, Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia – oltre 1.000 militari, supportati dal ROS, dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e “Sicilia”, dal 14° Battaglione “Calabria”, dal Nucleo Cinofili, dall’8° Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia e […] - [Walter Biot: la spia al soldo dei russi](https://referio.it/walter-biot-la-spia-al-soldo-dei-russi/): Il 30 marzo 2021, in un parcheggio di un supermercato alla periferia di Roma, i carabinieri del ROS arrestano in flagranza di reato il capitano di fregata Walter Biot, ufficiale della Marina Militare in servizio presso lo Stato Maggiore della Difesa. L’accusa: spionaggio. Biot è colto mentre consegna a un funzionario dell’ambasciata russa, Dmitry Ostroukhov, una scheda SD contenente documenti classificati, in cambio di cinquemila euro in contanti. La portata dei documenti trafugati Secondo le ricostruzioni dell’inchiesta condotta dalla procura militare e dalla procura ordinaria di Roma, Biot aveva fotografato all’interno del suo ufficio atti militari riservati, relativi alla pianificazione […] - [Gli omicidi di Antonino e Stefano Saetta](https://referio.it/lomicidio-di-antonino-e-stefano-saetta/): Il 25 settembre 1988, il giudice Antonino Saetta e suo figlio Stefano vengono brutalmente assassinati in un vile agguato mafioso lungo la strada Agrigento-Caltanissetta, mentre fanno ritorno a Palermo dopo aver partecipato al battesimo di un nipotino a Canicattì. L’auto su cui viaggiano è affiancata da un commando mafioso, guidato da Pietro Ribisi, Michele Montagna, Nicola Brancato e Giuseppe Di Caro, sicari di Cosa Nostra agrigentina e legati al clan dei corleonesi. I sicari aprirono il fuoco con armi automatiche, colpendo mortalmente il magistrato e suo figlio. Le Origini e la Carriera GiudiziariaAntonino Saetta nasce a Canicattì il 25 ottobre […] - [L'ascesa della Stidda e il processo Akragas](https://referio.it/lascesa-della-stidda-e-il-processo-akragas/): Tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, la provincia di Agrigento fu teatro di una guerra senza quartiere tra due potenti organizzazioni mafiose: Cosa Nostra e la nascente cosca della Stidda. Questo conflitto segnò una delle fasi più cruente della storia mafiosa siciliana, con due poteri criminali in lotta per il controllo del territorio e degli affari illeciti. Cosa Nostra, allora in fase di trasformazione grazie all’ascesa dei corleonesi, cercava di mantenere la propria supremazia, mentre la Stidda, un’alleanza di gruppi mafiosi, tentava di infiltrarsi per spodestare i suoi rivali e ritagliarsi uno spazio nel gotha […] - [Salvatore Annacondia e il processo Dolmen](https://referio.it/salvatore-annacondia-e-il-processo-dolmen/): Salvatore Annacondia (Trani, 31 ottobre 1957) è un ex boss mafioso e collaboratore di giustizia italiano. Tra gli anni ’80 e ’90, Annacondia fu il dominatore incontrastato della malavita del nord barese, con un vasto giro di affari illeciti legati al traffico di droga, alle estorsioni e agli omicidi. Il suo nome divenne sinonimo di violenza e spietatezza, guadagnandosi la fama di criminale feroce e imprevedibile. Le Origini Criminali Dopo aver lasciato la scuola in giovane età, Annacondia trovò lavoro come operaio in una marmeria di Trani. Tuttavia, nel 1972, perse una mano a seguito di un incidente durante una […] - [Operazione Glicine-Acheronte](https://referio.it/operazione-glicine-acheronte/): L’operazione Glicine-Acheronte, della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, ha portato in tribunale ben 101 imputati, mentre altri 24 sono stati giudicati con rito abbreviato. L’operazione ha rivelato un sistema clientelare profondamente radicato nel tessuto politico-imprenditoriale calabrese e strettamente collegato alla cosca dei “Papaniciari”, egemone nel crotonese. Anni di indagini e intrecci pericolosi L’operazione, avviata nel 2018 e durata circa cinque anni, ha ricostruito i rapporti di potere della cosca Megna e le sue infiltrazioni negli affari e nella politica locale. Secondo la DDA, esisteva un vero e proprio comitato d’affari tra imprenditori e politici, volto a ottenere esclusivamente vantaggi personali. […] - [Buscemi, Bonura e Sansone: il ritorno dei vecchi boss](https://referio.it/buscemi-bonura-e-sansone-il-ritorno-dei-vecchi-boss/): Nonostante decenni di arresti e processi, la mafia palermitana continua a rigenerarsi, con i suoi vecchi padrini pronti a riprendere le redini del comando una volta tornati in libertà. Le intercettazioni della DDA di Palermo rivelano il loro attaccamento a un codice d’onore immutabile: “Abbiamo certe idee e le nostre idee sono sempre quelle che devono andare avanti, i nostri principi, perché poi moriamo, buttiamo il sangue”, dice Francesco Bonura. “L’importante quello è, però così dobbiamo morire, come nasciamo dobbiamo morire”, aggiunge Girolamo Buscemi. Un’esistenza segnata da regole ferree e dalla convinzione che Cosa nostra, nonostante i colpi della magistratura, […] - [Operazione Arangea](https://referio.it/operazione-arangea/): Si è conclusa con l’esecuzione di 12 misure cautelari l’operazione “Arangea”, condotta il 27 maggio 2024 dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) della Procura di Reggio Calabria, con l’ausilio dello Squadrone Eliportato “Cacciatori” Calabria. L’operazione ha portato all’arresto di 12 persone, 11 delle quali sono state incarcerate, mentre una è stata sottoposta agli arresti domiciliari. I destinatari dei provvedimenti sono accusati di associazione mafiosa, estorsioni, intestazione fittizia di beni e detenzione illegale di armi. La cosca principale coinvolta è quella dei Latella-Ficara, una delle famiglie mafiose più potenti e radicate nel territorio […] - [La morte di Silvio Ferrari](https://referio.it/la-morte-di-silvio-ferrari/): Silvio Ferrari, nato a Brescia il 14 novembre del 1953, trovò la morte in via IV Novembre, nei pressi di Piazza del Mercato a Brescia, la notte del 19 maggio 1974, intorno alle 3:00. Il giovane estremista di destra, militante di Ordine Nuovo, stava trasportando un ordigno esplosivo sulla pedana della Vespa 125 Primavera del fratello Mauro. La bomba, apparentemente destinata alla sede bresciana della CISL, o forse alla redazione locale del Corriere della Sera, esplose prematuramente, dilaniando il corpo di Ferrari e distruggendo una vicina macelleria. Accanto ai resti della Vespa fumante furono trovate una pistola Beretta 7.65 e […] - [L'omicidio di Ermanno Buzzi](https://referio.it/lomicidio-di-ermanno-buzzi/): Ermanno Buzzi, nato il 18 agosto 1939 a Brescia, fu una figura controversa e peculiare nel panorama dell’eversione di estrema destra in Italia. Militante legato ad Avanguardia Nazionale, con articoli a sua firma pubblicati negli anni Sessanta e segni distintivi come le rune naziste tatuate sulla mano destra, fu anche coinvolto in attività criminali legate al furto di opere d’arte. Il suo carattere istrionico e il suo aspetto eccentrico, con il mantello nero e il cilindro, lo resero un personaggio noto e discusso, così come la sua bisessualità e le relazioni con giovani complici. Le sue vicende giudiziarie iniziarono presto: […] - [Pian del Rascino e la morte di Giancarlo Esposti](https://referio.it/pian-del-rascino-e-la-morte-di-giancarlo-esposti/): Giancarlo Esposti, nato a Lodi l’11 giugno 1949, fu un estremista di destra legato alle Squadre d’Azione Mussolini. Cresciuto vicino agli ambienti eversivi, entrò presto in contatto con figure come Gianni Nardi e Carlo Fumagalli. Arrestato più volte per possesso di armi ed esplosivi, nel 1972 fu incarcerato per aver partecipato ad attentati dinamitardi contro la tipografia dell’Unità e monumenti della Resistenza. Nel 1974, dopo la conferma della condanna, si diede alla latitanza con altri tre militanti neofascisti, rifugiandosi nell’Altopiano di Rascino con un vasto arsenale. Francesco Delfino – nome in codice ‘Palinuro’ Esposti era inoltre in stretti rapporti con […] - [Lo schianto dell'Argo 16](https://referio.it/lo-schianto-dellargo-16/): Il 23 novembre 1973, alle 7:30 del mattino, un aereo militare decollò dall’Aeroporto Marco Polo di Venezia a Tessera. Il velivolo, un Douglas C-47 Dakota con il codice radio Argo 16, si sollevò in volo e, dopo tre minuti, virò a sinistra, raggiungendo un’altitudine tra i 700 e gli 800 metri. Proveniente da Ciampino, l’aereo aveva come destinazione finale la base NATO di Aviano, in Friuli. Tuttavia, poco dopo la virata, qualcosa andò storto: l’aereo iniziò a scendere in picchiata senza più controllare la direzione. Il disastro a Marghera Alle 7:35, il velivolo si schiantò su un parcheggio del Petrolchimico […] - [Il caso Osama Almasri](https://referio.it/il-caso-osama-almasri/): Osama Elmasry Njeem, noto anche come Osama Almasri, è un generale libico che, secondo le accuse della Corte Penale Internazionale (CPI), avrebbe diretto strutture carcerarie a Tripoli dove migliaia di persone sarebbero state detenute illegalmente e sottoposte a gravi abusi. Il mandato d’arresto nei suoi confronti, emesso il 18 gennaio 2025 dalla Prima Camera Preliminare della CPI, lo accusa di crimini di guerra e contro l’umanità commessi a partire dal febbraio 2015 presso la prigione di Mitiga. Tra i crimini imputatigli figurano: torture, stupri, violenze sessuali, omicidi, trattamenti crudeli e persecuzioni, oltre alla detenzione arbitraria di individui per motivi religiosi, […] - [L'omicidio di Mario Amato](https://referio.it/lomicidio-di-mario-amato/): La mattina del 23 giugno 1980, Mario Amato, sostituto procuratore della Repubblica di Roma, stava percorrendo a piedi Via Monte Rocchetta, poco distante dalla sua abitazione, per dirigersi verso Viale Jonio e prendere l’autobus della linea 391, che l’avrebbe portato alla città giudiziaria di Piazzale Clodio. La sua automobile era in riparazione, e il giorno precedente aveva richiesto una vettura d’ufficio, ma gli orari di servizio non gli avrebbero consentito di arrivare in Procura in tempo. Non si accorse del giovane che lo seguiva da vicino. Giunto alla fermata dell’autobus, il militante dei Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR) gli sparò un […] - [Giangiacomo Feltrinelli: l'editore rivoluzionario](https://referio.it/giangiacomo-feltrinelli-leditore-rivoluzionario/): Giangiacomo Feltrinelli (Milano, 19 giugno 1926 – Segrate, 14 marzo 1972) è stato una figura emblematica del Novecento italiano, noto sia per la sua attività editoriale che per il suo impegno politico. Fondatore della casa editrice Feltrinelli e protagonista della stagione dei movimenti di lotta armata, la sua vita riflette le contraddizioni e le passioni di un’epoca segnata da profonde trasformazioni sociali e politiche. Le origini e la formazione Nato in una ricca famiglia milanese, Feltrinelli ereditò il titolo di marchese di Gargnano. Il padre Carlo, imprenditore di successo, guidava importanti società come Edison e Credito Italiano, ma la sua […] - [Brigate Rosse: il viaggio del Papago](https://referio.it/brigate-rosse-il-viaggio-del-papago/): Nell’estate del 1979, un episodio oscuro della storia italiana si svolgeva silenziosamente lungo le rotte del Mediterraneo. L’operazione, nota con il nome in codice “Francis,” vedeva protagonista il “Papago,” una barca a vela di dieci metri di proprietà di Massimo Gidoni, psichiatra di Falconara Marittima e all’epoca membro delle Brigate Rosse. Fu Mario Moretti, il capo indiscusso delle BR in quel momento, a organizzare questa missione, destinata a intrecciare i destini del terrorismo interno italiano con le dinamiche geopolitiche del Medio Oriente. Il 15 agosto 1979, il “Papago” salpò dal porticciolo di Numana, sulla Riviera del Conero, con a bordo […] - [Il comizio di Junio Valerio Borghese a Reggio Calabria](https://referio.it/il-comizio-di-junio-valerio-borghese-a-reggio-calabria/): Il 25 ottobre 1969 era stato programmato un comizio a Reggio Calabria da parte di Junio Valerio Borghese, figura emblematica dell’estrema destra italiana, ex comandante della Xª Flottiglia Mas e leader del Fronte Nazionale. Questo evento, previsto in un periodo di intensa tensione sociale e politica, non si svolse mai per decisione della Questura di Reggio Calabria, che negò l’autorizzazione all’evento. Tuttavia, la mancata realizzazione del comizio non fermò le attività dei protagonisti di quella stagione, culminate nel giorno successivo con il summit di Montalto, in Aspromonte, che resta uno degli episodi più oscuri e controversi della storia della strategia […] - [Il MAR di Carlo Fumagalli](https://referio.it/il-mar-di-carlo-fumagalli/): Il Movimento d’Azione Rivoluzionaria (MAR), fondato nel 1962 da Carlo Fumagalli e Gaetano Orlando, è un’organizzazione che ha lasciato un’impronta controversa nella storia politica italiana. Contrariamente alla narrazione che lo associa ai gruppi neo-fascisti, il MAR si posizionava su linee rigidamente atlantiche e anticomuniste, sostenendo una svolta presidenzialista per garantire un governo forte all’Italia. Il movimento si inserì in un contesto di tensione politica, legato a una serie di episodi che ne hanno definito l’attività eversiva, pur mascherata da un intento “difensivo”. Le Origini e l’Ideologia del MAR Carlo Fumagalli, che si autodefiniva un “estremista di centro”, e Gaetano Orlando, […] - [Gladio: Silendo Libertatem Servo](https://referio.it/gladio-silendo-libertatem-servo/): Struttura paramilitare segreta, operativa durante la Guerra Fredda, formalmente istituita nel contesto dell’accordo tra i servizi segreti italiani e la CIA nel 1956, il cui obiettivo dichiarato era quello di contrastare un’eventuale invasione sovietica attraverso operazioni di resistenza e sabotaggio. Tuttavia, Gladio fu anche coinvolta nella strategia della tensione, nel terrorismo, in tentativi di colpo di stato e in episodi di destabilizzazione interna. Origini e supervisione politica Gladio nacque sotto la supervisione del SIFAR, il Servizio Informazioni Forze Armate, guidato all’epoca da Giovanni de Lorenzo. L’accordo tra i servizi italiani e la CIA prevedeva la creazione di una rete di […] - [Ordine Nero](https://referio.it/ordine-nero/): Ordine Nero è stata un’organizzazione segreta terroristica di matrice neofascista, sorta nel 1974 a seguito dello scioglimento di Ordine Nuovo, avvenuto nel novembre del 1973 per decreto ministeriale. La disgregazione di Ordine Nuovo e la contemporanea crisi di Avanguardia Nazionale portarono alla nascita di Ordine Nero, che raccolse l’eredità ideologica e operativa delle Squadre d’Azione Mussolini, un gruppo terroristico attivo in Lombardia tra il 1972 e il 1973 sotto la guida di Giancarlo Esposti. L’obiettivo dichiarato dell’organizzazione era destabilizzare lo Stato italiano attraverso un’escalation di attentati che mirassero a provocare un clima di tensione e terrore, funzionale a un colpo […] - [Ordine Nuovo](https://referio.it/ordine-nuovo/): Il Movimento Politico Ordine Nuovo (MPON) nacque nel dicembre 1969 come frangia radicale del Centro Studi Ordine Nuovo, un’organizzazione ‘culturale’ di estrema destra fondata nel 1956 da Pino Rauti, fuoriuscito dal Movimento Sociale Italiano (MSI). Successivamente, la decisione di Rauti di rientrare nel MSI portò a una presunta spaccatura: alcuni membri, guidati da Clemente Graziani, rifiutarono l’allineamento con un partito considerato “asservito alla borghesia e all’imperialismo statunitense”. Questi militanti costituirono il MPON, tra cui Elio Massagrande, Roberto Besutti e Sandro Saccucci. In realtà i due movimenti rimasero legati a doppio filo, e mentre l’MSI faceva politica, il MPON metteva le […] - [La Strage di Peteano](https://referio.it/la-strage-di-peteano/): Avvenuta il 31 maggio 1972 nella piccola località friulana di Peteano, frazione di Sagrado (Gorizia), questa azione terroristica di matrice neofascista provocò la morte di tre carabinieri — il brigadiere Antonio Ferraro, i carabinieri Donato Poveromo e Franco Dongiovanni — e il grave ferimento di altri due militari, il tenente Angelo Tagliari e il brigadiere Giuseppe Zazzaro. I fatti della notte del 31 maggio 1972 Alle 22:35, una telefonata anonima segnalò la presenza di un’auto sospetta, una Fiat 500 bianca con due buchi sul parabrezza, in una strada isolata tra Poggio Terza Armata e Savogna. Il messaggio, pronunciato in dialetto, […] - [Operazione Assedio](https://referio.it/operazione-assedio/): Nel luglio 2024, la Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Roma ha condotto un’operazione su larga scala denominata “Assedio”, finalizzata a smantellare due associazioni criminali radicate nella Capitale. L’operazione, coordinata dal procuratore aggiunto Ilaria Calò e avviata nel 2018, ha coinvolto oltre 500 operatori della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) e ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di 18 persone. Le accuse contestate includono associazione a delinquere con l’aggravante mafiosa, estorsione, usura, fittizia intestazione di beni, riciclaggio, autoriciclaggio e reimpiego di proventi illeciti. Le organizzazioni criminali Le due associazioni criminali, ritenute legate ai clan camorristici Mazzarella-D’Amico e alle cosche ‘ndranghetiste […] - [Il Summit di Montalto: la 'ndrangheta, la politica e il terrorismo](https://referio.it/il-summit-di-montalto-la-ndrangheta-la-politica-e-il-terrorismo/): Il summit di Montalto, avvenuto il 26 ottobre 1969 in contrada Serro Juncari, nel cuore dell’Aspromonte in provincia di Reggio Calabria, rappresenta uno degli incontri più significativi e drammatici nella storia della ‘ndrangheta. Questo vertice, che ha visto la partecipazione di numerosi esponenti delle cosche calabresi e di personalità legate all’estremismo politico di destra, non solo delineò nuove alleanze mafiose, ma fu anche il punto di partenza per una serie di strategie che avrebbero coinvolto non solo la criminalità organizzata, ma anche la politica e i servizi segreti deviati. Le dinamiche politiche e mafiose dietro il summit L’incontro fu fortemente […] - [Il Golpe Borghese](https://referio.it/il-golpe-borghese/): Il tentativo di colpo di Stato del 7-8 dicembre 1970, noto come Golpe Borghese, resta uno degli episodi più controversi della storia repubblicana italiana. Promosso dal Fronte Nazionale di Junio Valerio Borghese, ex comandante della X MAS, il golpe si proponeva di sovvertire l’ordine democratico e instaurare un regime autoritario attraverso l’occupazione di siti strategici come il Viminale, la sede Rai di viale Mazzini, e il rapimento del capo della Polizia Angelo Vicari. Nonostante il livello avanzato di pianificazione, l’operazione fu misteriosamente fermata dallo stesso Borghese, il quale ordinò il contrordine poche ore prima dell’avvio delle azioni militari. Le ragioni […] - [Paolo Bellini - ecco la sentenza di appello](https://referio.it/paolo-bellini-ecco-la-sentenza-di-appello/): Il 2 agosto 1980, alle ore 10:25, un ordigno esplosivo devastava la sala d’aspetto di seconda classe della stazione di Bologna, causando 85 morti e oltre 200 feriti. Questo atto terroristico è rimasto uno dei più gravi della storia italiana, un momento cruciale del cosiddetto “terrorismo nero” legato all’estrema destra. A distanza di decenni, nuovi dettagli emergono grazie alla sentenza di appello dell’8 luglio 2024, che ha confermato la condanna all’ergastolo di Paolo Bellini, un personaggio chiave nel quadro di responsabilità della strage. La sentenza non solo delinea il ruolo di Bellini, ma anche le connessioni con una rete di […] - [L'omicidio di Rosario Livatino](https://referio.it/lomicidio-di-rosario-livatino/): Il 24 dicembre del 2024 si è avuta notizia che un permesso premio di sei ore è stato concesso nei mesi scorsi all’ergastolano Domenico Pace, 58 anni, di Palma di Montechiaro, detenuto da 35 anni per aver fatto parte del commando della Stidda che uccise il giudice Rosario Livatino. Il Tribunale di sorveglianza di L’Aquila ha valutato che non ci siano più legami attuali con la criminalità organizzata e ha considerato positivamente la revisione critica del suo passato, pur in assenza di collaborazione con la giustizia. Questo giudizio ha permesso a Pace di partecipare a percorsi di giustizia riparativa e […] - [’Ndrangheta a Brescia: politici, medici e una suora](https://referio.it/ndrangheta-a-brescia-politici-medici-e-una-suora/): Il 5 dicembre 2024 è stata resa nota una vasta operazione contro la ’ndrangheta che ha scosso il territorio bresciano. L’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Brescia, condotta dalla Polizia e dalla Guardia di Finanza, ha portato all’arresto di numerosi soggetti, tra cui l’ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia (FdI), Giovanni Acri, l’ex esponente della Lega Mauro Galeazzi e suor Anna Donelli, religiosa accusata di concorso esterno in associazione mafiosa. Le accuse spaziano dall’estorsione al traffico di armi e droga, fino al riciclaggio e allo scambio elettorale politico-mafioso. La rete, secondo gli investigatori, faceva capo alla cosca Tripodi di […] - [Equalize: cosa nasconde il caso dell'agenzia investigativa di Milano](https://referio.it/equalize-cosa-nasconde-il-caso-dellagenzia-investigativa-di-milano/): La vicenda di Equalize, una società di analisi di rischi aziendali con sede a Milano, ha sollevato un polverone mediatico e giudiziario, mettendo a nudo i pericoli di un intreccio tra privati, istituzioni e intelligence straniere, ma non solo. La Procura di Milano sta indagando su un complesso sistema di acquisizione illegale di dati sensibili, che coinvolge hacker, membri corrotti delle Forze dell’ordine e aziende strategiche italiane, oltre a soggetti legati ai servizi di intelligence italiani e esteri. Gli elementi emersi gettano un’ombra inquietante sulla vulnerabilità della sicurezza nazionale italiana. L’Inchiesta su Equalize Equalize, fondata nel 2018, è una società […] - [Operazione Grillo Parlante](https://referio.it/operazione-grillo-parlante/): L’Operazione Grillo Parlante è un’inchiesta condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Milano tra il 2009 e il 2011. L’indagine ha svelato una complessa rete criminale legata alla ‘ndrina Mancuso di Limbadi (Vibo Valentia), operativa nella provincia di Milano sotto la guida di Sabatino Di Grillo. La portata dell’operazione ha coinvolto diversi settori della vita pubblica e amministrativa lombarda, con connessioni che si estendevano dal mondo politico a quello imprenditoriale. L’operazione è scattata il 10 ottobre 2012, portando all’iscrizione nel registro degli indagati di 32 persone e all’emissione di 23 misure cautelari, tra cui arresti domiciliari e detenzioni in carcere. […] - [Operazione Old Bridge](https://referio.it/operazione-old-bridge/): L’Operazione Old Bridge è una delle più significative operazioni anti-mafia transfrontaliere della storia recente, che portò a numerosi arresti tra le file della famiglia criminale Gambino e dei loro alleati siciliani. Avvenuta il 7 febbraio 2008, scaturì dalla collaborazione tra le autorità degli Stati Uniti e dell’Italia in un’azione congiunta contro la criminalità organizzata. L’Operazione fu il culmine di anni di indagini da parte dell’FBI e delle forze dell’ordine italiane. La scelta del nome “Old Bridge” (Vecchio Ponte) simboleggiava il legame storico tra la mafia siciliana e la mafia americana, in particolare la famiglia Inzerillo e Gambino. Dopo la Seconda […] - [Il processo Gotha](https://referio.it/il-processo-gotha/): Il Processo Gotha rappresenta una delle più imponenti azioni giudiziarie mai intraprese contro la ‘ndrangheta-in particolare quella ‘aristocratica’ di Reggio Calabria. L’indagine, nata dalla sintesi di diverse operazioni investigative condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, ha messo in luce l’esistenza di una struttura “invisibile” che controlla le attività dell’organizzazione criminale attraverso una rete di collegamenti tra politica, magistratura, imprenditoria e massoneria deviata. Le Origini dell’Inchiesta Il procedimento Gotha nasce dalla fusione di quattro importanti inchieste: Mamma Santissima, Reghion, Fata Morgana e Sistema Reggio. Ciascuna di queste operazioni ha svelato un tassello dell’articolata strategia di infiltrazione della ‘ndrangheta nei […] - [La strage alla Stazione di Bologna](https://referio.it/la-strage-alla-stazione-di-bologna/): La strage di Bologna del 2 agosto 1980 rappresenta uno dei capitoli più tragici e complessi della storia italiana del dopoguerra. L’attentato, avvenuto nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione di Bologna, causò 85 morti e oltre 200 feriti, segnando il punto più alto del terrorismo interno italiano. L’attentato L’esplosione, provocata da un ordigno contenuto in una valigia, distrusse l’ala ovest della stazione e parte della pensilina del primo binario, investendo anche il treno Adria Express 13534 Ancona-Basilea. La bomba, composta da una miscela di esplosivi militari (tritolo, T4 e gelatinato), era posizionata in modo da massimizzare i danni. […] - [Stefano Menicacci: massoneria, fascismo e mafia](https://referio.it/stefano-menicacci-massoneria-fascismo-e-mafia/): Stefano Menicacci, avvocato romano legato all’estrema destra e figura chiave nelle inchieste sulla “pista nera” delle stragi di mafia del 1992, è morto nel 2023, lasciando dietro di sé un intreccio di misteri, silenzi e possibili verità mai chiarite. Menicacci, arrestato pochi mesi prima insieme al suo factotum Domenico Romeo, era accusato di depistaggi riguardanti la presenza in Sicilia di Stefano Delle Chiaie, storico leader del movimento neofascista Avanguardia Nazionale, nel periodo delle stragi di Capaci e via D’Amelio. La sua morte chiude un capitolo della storia giudiziaria italiana, ma lascia aperte le domande su un’oscura trama che intreccia mafia, […] - [Il caso Marcello Dell'Utri](https://referio.it/il-caso-marcello-dellutri/): La storia giudiziaria di Marcello Dell’Utri è una delle più emblematiche della cronaca italiana, segnando profondamente l’intreccio tra politica, economia e criminalità organizzata nel contesto nazionale. Manager di alto profilo e co-fondatore di Forza Italia, Dell’Utri è stato per decenni stretto collaboratore di Silvio Berlusconi, ma anche oggetto di indagini e processi per il suo presunto legame con la mafia. La vicenda di Dell’Utri ha attraversato quasi trent’anni di indagini, accuse e sentenze, culminando in una condanna definitiva nel 2014. Le Prime Indagini e il Processo di Primo Grado (1994-2004) Le indagini su Marcello Dell’Utri prendono avvio nel 1994, anno […] - [Il caso Matacena e l'operazione Breakfast](https://referio.it/il-caso-matacena-e-loperazione-breakfast/): Amedeo Matacena, ex deputato di Forza Italia e figura chiave dell’imprenditoria calabrese, è stato un protagonista controverso della storia recente italiana. La sua vita, da monopolista del traffico navale dello Stretto di Messina a latitante a Dubai, ha toccato molteplici ambiti: affari, politica, criminalità organizzata e, forse, persino le tragiche stragi degli anni Novanta. Morto nel 2022 negli Emirati, Matacena ha lasciato dietro di sé una scia di misteri, una rete di relazioni sotterranee e indagini in corso che continuano a gettare nuova luce sui suoi rapporti con la ‘ndrangheta, il potere politico, e sulle alleanze tra mafia e istituzioni […] - [L'omicidio di Angelo Vassallo](https://referio.it/lomicidio-di-angelo-vassallo/): Dopo quattordici anni di silenzi e indagini difficili, il 7 novembre 2024 segna una svolta significativa nel caso dell’omicidio di Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” di Pollica, ucciso con nove colpi di pistola la sera del 5 settembre 2010 ad Acciaroli, una frazione di Pollica, in provincia di Salerno. I Carabinieri del ROS hanno eseguito quattro arresti su richiesta del pubblico ministero Marco Colamonici e del procuratore capo Giuseppe Borrelli della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno. I destinatari delle ordinanze di custodia cautelare sono il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, l’ex brigadiere Lazzaro Cioffi, l’imprenditore Giuseppe Cipriano (detto “Peppe Odeon”) […] - [L'omicidio di Vittorio Occorsio](https://referio.it/lomicidio-di-vittorio-occorsio/): Vittorio Occorsio fu uno dei magistrati più coraggiosi e determinati dell’Italia degli anni ’70, un periodo segnato dalla violenza politica, dal terrorismo e dalle trame oscure che intrecciavano mafia, massoneria e criminalità organizzata. La sua carriera fu dedicata alla lotta contro il terrorismo nero, l’estremismo neofascista e i legami tra questi movimenti e poteri deviati dello Stato. Fu proprio questo impegno che lo portò a essere assassinato la mattina del 10 luglio 1976, mentre si recava al lavoro a Roma. Occorsio nacque nel 1929 e dopo aver frequentato il liceo classico Giulio Cesare di Roma si laureò in giurisprudenza, intraprendendo […] - [Il sequestro della Open Arms](https://referio.it/il-sequestro-della-open-arms/): Il 14 settembre 2024, il pubblico ministero (PM) Geri Ferrara ha chiesto una condanna a sei anni per Matteo Salvini, ex ministro dell’Interno, accusato di sequestro di persona e abuso d’ufficio. Ferrara ha sostenuto che Salvini, nel bloccare lo sbarco di 147 migranti soccorsi dalla nave Open Arms nell’agosto del 2019, abbia agito con “totale spregio delle regole”, violando i diritti fondamentali dei migranti. Secondo il PM, le convenzioni internazionali impongono il soccorso in mare e il trasferimento in un porto sicuro, indipendentemente dalla condizione legale delle persone a bordo. Il rilascio di un porto sicuro, ha affermato Ferrara, è […] - [La strage dell'Italicus](https://referio.it/la-strage-dellitalicus/): La strage dell’Italicus, avvenuta nella notte tra il 3 e il 4 agosto 1974, è uno degli attentati terroristici più gravi verificatisi durante gli anni di piombo in Italia, un periodo caratterizzato da un clima di violenza politica e terrorismo. L’attentato si verificò sul treno espresso 1486, noto come Italicus, che viaggiava da Roma a Monaco di Baviera, quando una bomba esplose nella quinta carrozza mentre il treno attraversava la provincia di Bologna, all’altezza di San Benedetto Val di Sambro. Nell’esplosione morirono 12 persone e altre 48 rimasero ferite, molte delle quali a causa delle fiamme divampate a seguito dello […] - [Operazione Ombra](https://referio.it/operazione-ombra/): Il 24 luglio 2024, la squadra mobile di Catania e lo SCO, nell’ambito dell’operazione “Ombra”, hanno smantellato il nuovo assetto del clan Santapaola-Ercolano, arrestando Francesco Russo, designato come guida di Cosa Nostra dopo l’arresto di Francesco “Ciccio” Napoli nel settembre 2022. Russo, imprenditore con precedenti di tipo mafioso, era considerato l’espressione diretta del nucleo familiare di Nitto Santapaola e non era solo un criminale, ma anche un imprenditore attivo nel settore edile. Russo gestiva le sue attività economiche e cercava nuovi canali di investimento sia in Italia che all’estero. Il suo ruolo centrale era però mantenuto segreto, da cui il […] - [Edilizia a Milano e il clan dei Barcellonesi](https://referio.it/edilizia-a-milano-e-il-clan-dei-barcellonesi/): Il 18 luglio 2024 la Direzione Investigativa Antimafia (DIA) di Milano ha arrestato due imprenditori siciliani legati al clan dei “Barcellonesi”. Giovanni Bontempo, 46 anni, e Francesco Scirocco, 59 anni, sono stati fermati in un’operazione coordinata dalla DDA di Milano, guidata dal procuratore Marcello Viola e dall’aggiunto Alessandra Dolci. L’inchiesta ha portato al sequestro di beni e denaro per un valore totale di 5 milioni di euro, rivelando un sofisticato sistema di riciclaggio di denaro mafioso attraverso società edilizie con sede a Milano. Modus Operandi:Bontempo e Scirocco avevano creato una rete di società edili che, sebbene formalmente intestate a prestanomi, […] - [Operazione Artù](https://referio.it/operazione-artu/): L’operazione “Artù”, iniziata nel 2011 e condotta dalla Dda di Reggio Calabria con la Guardia di Finanza di Locri e il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria di Palermo, mirava a smantellare un vasto giro di riciclaggio di denaro orchestrato dalla ‘ndrangheta e dalla Cosa Nostra. Coinvolgendo circa duecento militari, l’operazione ha visto l’arresto di 20 persone, tra cui insospettabili professionisti come un consulente finanziario e una giovane avvocato di Modena. Il Certificato di Deposito in Oro:Al centro dell’inchiesta c’è un certificato di deposito in oro del valore nominale di 870 milioni di dollari, emesso nel 1961 dal Credito Svizzero per […] - [Operazione Barbanera](https://referio.it/operazione-barbanera/): L’operazione “Barbanera” è stata una vasta indagine condotta dalla Guardia di Finanza italiana, resa pubblica nel febbraio 2019, che ha portato alla luce un complesso traffico di migranti, contrabbando di tabacchi e droga tra la Tunisia e la Sicilia. Gli investigatori hanno scoperto che i trafficanti utilizzavano gommoni e motopesca, spesso dotati di potenti motori fuoribordo, per trasportare gruppi di circa quindici migranti irregolari e quantità significative di tabacchi di contrabbando, pesanti anche alcuni quintali, dalla Tunisia a Lampedusa. Ogni migrante pagava fino a 3.000 euro per la traversata. L’indagine ha evidenziato come l’organizzazione, guidata dal tunisino Moncer Fadhel, noto […] - [La strage di Piazza Fontana](https://referio.it/la-strage-di-piazza-fontana/): Il 12 dicembre 1969, un potente ordigno esplose nella Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano, in Piazza Fontana, provocando 17 morti e circa 90 feriti. Pochi minuti prima della detonazione, un altro ordigno fu trovato, inesploso, nella sede della Banca Commerciale Italiana di Piazza della Scala, sempre a Milano. Tra le 16:55 e le 17:30, a Roma, avvennero altre tre esplosioni: una nella Banca Nazionale del Lavoro di via San Basilio e due presso l’Altare della Patria in Piazza Venezia, che causarono feriti e danni. Questi attentati segnarono l’inizio della “strategia della tensione”, un periodo di instabilità e terrore volto a […] - [La strage alla questura di Milano](https://referio.it/la-strage-alla-questura-di-milano/): Il 17 maggio 1973, alle ore 11:00 del mattino, in via Fatebenefratelli davanti alla Questura di Milano, si stava svolgendo una cerimonia in memoria del commissario Luigi Calabresi, ucciso un anno prima. Dopo che il Ministro dell’interno, Mariano Rumor, aveva scoperto il busto dedicato al funzionario ed era andato via in auto, un grosso ordigno esplose in mezzo alla folla ancora riunita per la commemorazione. L’effetto della deflagrazione fu devastante: quattro persone persero la vita (Felicia Bartolozzi, 60 anni; Gabriella Bortolon, 23; Federico Masarin, 30; Giuseppe Panzino, 63) e altre 52 rimasero ferite. Solo successivamente si scoprì che lo scoppio […] - [Operazione Tirreno](https://referio.it/operazione-tirreno/): L’operazione “Tirreno” ha segnato una svolta significativa nella lotta contro la ‘ndrangheta, individuando i responsabili di 37 omicidi avvenuti dal 1988 al 1993 nella piana di Gioia Tauro e svelando un traffico nazionale e internazionale di cocaina. L’operazione portò a 26 arresti nell’immediato, ma molti altri ‘ndranghetisti riuscirono a sfuggire agli ordini di custodia cautelare. Tra gli arrestati spiccavano i nomi dei fratelli Antonio e Gioacchino Piromalli, nipoti del famigerato “don Mommo” e figli di Antonino Piromalli, assassinato nel 1956. I due erano considerati gli eredi naturali della famiglia, sebbene don Peppino Piromalli, all’epoca incarcerato a Palmi, continuasse a esercitare […] - ['Ndrangheta: atti storici](https://referio.it/ndrangheta-atti-storici/): In questa sezione caricheremo alcuni degli atti processuali riguardanti la ‘Ndrangheta che ne raccontano la storia, dai primi processi degli anni ’60 alla fine del secolo scorso. Purtroppo molti di questi documenti sono poco leggibili, copiati male oppure scritti a mano e quindi difficili da convertire in documenti navigabili. - [Operazione Ducale](https://referio.it/operazione-ducale/): L’Operazione Ducale, condotta dai Carabinieri del ROS di Reggio Calabria, ha rivelato un presunto controllo della ‘ndrangheta sul territorio e sui processi elettorali locali, con brogli elettorali avvenuti nelle elezioni comunali e regionali del 2020 e 2021. Tra gli indagati ci sono il sindaco Giuseppe Falcomatà, il candidato del PD a Reggio Giuseppe Sera, e il candidato alla Regione Giuseppe Neri di Fratelli d’Italia. Secondo le indagini, i voti sarebbero stati manipolati da Daniel Barillà, genero del boss Domenico Araniti, per favorire i candidati sostenuti dalla cosca Araniti. Neri avrebbe beneficiato di questi voti a Sambatello, nonostante fosse già sotto […] - [Operazione Liguria](https://referio.it/operazione-liguria/): Giovanni Toti, governatore della Liguria, è stato arrestato martedì 7 maggio 2024 dalla Guardia di finanza e posto agli arresti domiciliari. Accusato dalla Procura di Genova di corruzione per l’esercizio della funzione, atti contrari a doveri d’ufficio e corruzione elettorale. Le misure cautelari hanno colpito anche altre figure di spicco: Paolo Emilio Signorini, ex presidente dell’Autorità Portuale di Genova e attualmente amministratore delegato di Iren, è in custodia carceraria, mentre l’imprenditore portuale Aldo Spinelli, ex presidente dei club di calcio Genoa e Livorno, è agli arresti domiciliari. Anche a Roberto Spinelli, figlio di Aldo e imprenditore, è stata imposta la […] - [Operazione Case Popolari](https://referio.it/operazione-case-popolari/): L’operazione “Case Popolari” della DDA di Reggio Calabria, supportata da Carabinieri e Polizia di Stato, ha coinvolto 37 persone e messo in luce un sistema di gestione criminale degli alloggi popolari gestito dalla criminalità organizzata dal 2010 nel Comune di Reggio Calabria. Le investigazioni hanno rivelato profondi legami tra il crimine organizzato e alcuni politici e funzionari, mostrando un controllo quasi totale sulla distribuzione delle case popolari. L’inchiesta è stata avviata grazie alle dichiarazioni di Fortunato Pennestrì, ex collaboratore di giustizia. Gli elementi raccolti hanno dimostrato la connessione tra funzionari pubblici e membri della cosca criminale Franco-Murina, attiva nel quartiere […] - [Operazione Acero-Krupy](https://referio.it/operazione-acero-krupy/): Nel settembre 2015 l’operazione Acero-Krupy della Procura nazionale antimafia rivelava la gestione ad Amsterdam di un import-export internazionale di floricoltura da parte di affiliati alle ‘ndrine Macrì, Coluccio e capeggiato dai fratelli Vincenzo e Rocco Crupi, legati al potente clan Commisso di Siderno, con ramificazioni anche in Canada. Per le ‘ndrine la floricoltura era diventata un’occasione estremamente remunerativa, perché gli permetteva di inserirsi nel mercato dei fiori olandese, uno dei principali al mondo, nonché di utilizzare la rete logistica usata nel commercio per far viaggiare fiumi di cocaina dall’Olanda al resto d’Europa. In particolare, Vincenzo Crupi, sposato con Concetta Macrì […] - ['Ndrangheta Stragista](https://referio.it/ndrangheta-stragista/): L’operazione del 2017 della DDA di Reggio Calabria denominata ‘Ndrangheta Stragista rivelò il coinvolgimento della ‘Ndrangheta nelle operazioni stragiste degli anni ’90, in precedenza attribuite alla sola Cosa Nostra siciliana. Per due mesi, dicono gli inquirenti – tra il dicembre 1993 e il gennaio 1994 – alcune famiglie della Piana di Gioia Tauro avrebbero accettato di partecipare alle azioni stragiste pianificate dai siciliani. Il primo attentato di questa strategia sarebbe stato quello di Saracinello – il 2 dicembre 1993 – ai danni di due Carabinieri, l’appuntato Silvio Ricciardi e il carabiniere Vincenzo Pasqua, che si salvarono per miracolo. Il secondo […] - [Operazione Aemilia](https://referio.it/operazione-aemilia/): Il processo Aemilia è il maxi-processo che ha svelato dinamiche, relazioni e affari della ‘Ndrangheta in Emilia Romagna. Le condanne hanno sancito l’esistenza di un’associazione ‘ndranghetistica al Nord che la Direzione distrettuale Antimafia di Bologna considera operante almeno dal 2004. Si tratta di un sodalizio ritenuto legato alla cosca Grande Aracri di Cutro (Crotone), comandata da Nicolino Grande Aracri (ora in carcere per due omicidi commessi nel 1992), con epicentro a Reggio Emilia. Secondo gli inquirenti, l’obiettivo degli ‘ndranghetisti era quello di “acquisire direttamente o indirettamente la gestione e il controllo di attività economiche”, anche nei lavori successivi al sisma […] - [L'omicidio di Lea Garofalo](https://referio.it/lomicidio-di-lea-garofalo/): Lea Garofalo (Petilia Policastro, 24 aprile 1974 – Milano, 24 novembre 2009) è stata una testimone di giustizia italiana, attirata in un tranello e uccisa dal suo compagno e padre di sua figlia Carlo Cosco nel 2009. All’età di 16 anni Lea viene data in sposa a Carlo, appartenente alla ‘ndrina dei Combierati, originari di Petilia Policastro e chiamati anche Combierati-Garofalo-Cosco. Secondo le autorità, i Combierati sarebbero alleati dei Coco-Trovato e sarebbero molto attivi in alcuni quartieri di Milano, in particolare in quello di Oggiaro. Nella seconda metà degli anni 90 Lea, con una figlia, Denise, ancora piccola, decide di […] - [L'omicidio di Mauro Rostagno](https://referio.it/lomicidio-di-mauro-rostagno/): Mauro Rostagno (Torino, 6 marzo 1942 – Lenzi di Valderice, 26 settembre 1988) è stato un sociologo, giornalista e attivista italiano ucciso da Cosa Nostra in un agguato in contrada Lenzi, nei pressi della sede della comunità socioterapeutica Saman, della quale Rostagno era uno dei fondatori. I sicari lo aspettarono sul bordo della strada e fecero fuoco con un fucile a pompa e una calibro 38, non lasciandogli scampo. Rostagno era stato anche uno dei fondatori del movimento ‘Lotta Continua’ insieme ad altri studenti della facoltà di sociologia dell’università di Trento, come Renato Curcio, Mara Cagol e Marco Boato – […] - [L'omicidio di Peppino Impastato](https://referio.it/lomicidio-di-peppino-impastato/): Giuseppe Impastato, detto Peppino (Cinisi, 5 gennaio 1948 – Cinisi, 9 maggio 1978), è stato un giornalista italiano, membro di Democrazia Proletaria e noto per le sue denunce contro le attività di Cosa nostra. Il 9 maggio 1978, Peppino fu rapito da sicari di Cosa Nostra, portato in un luogo appartato nei pressi dei binari della tratta ferroviaria Palermo-Trapani e ucciso con una pietra. Il suo corpo fu poi fatto esplodere per simulare un tentativo di attentato andato storto. Giuseppe era nato a Cinisi, in provincia di Palermo, da una famiglia legata a Cosa nostra: il padre Luigi era stato […] - [Il 'Re dei supermercati' Giuseppe Grigoli](https://referio.it/il-re-dei-supermercati-giuseppe-grigoli/): Nel 1974 Giuseppe Grigoli gestiva piccolo alimentari a Castelvetrano. Venticinque anni dopo, aveva costruito un impero nel settore della grande distribuzione, controllando tutti i supermercati Despar della Sicilia occidentale e non solo. Questo finché il centro operativo di Palermo della DIA non gli ha messo le manette ai polsi, confiscando tutti i suoi averi: 12 società, 220 fabbricati (palazzine e ville), 133 appezzamenti di terra per un valore complessivo stimato di 700 milioni di euro. Uno dei sequestri più importanti contro Cosa Nostra dopo quelli subiti dal Re dell’eolico Vito Nicastri. Le indagini della DIA hanno preso spunto dalle rivelazioni […] - [Operazione Pionica](https://referio.it/operazione-pionica/): L’operazione della DIA chiamata “Pionica”, del marzo 2018, prende il nome da una contrada di Santa Ninfa dove c’è un’azienda di 60 ettari appartenuta a Giuseppa Salvo, nipote degli esattori mafiosi di Salemi, Nino e Ignazio. Secondo gli investigatori, Michele Gucciardi e Melchiorre Leone, agronomo di Vita, prima condannati in abbreviato, poi assolti, avrebbero fatto pressioni sui possibili acquirenti dell’azienda per scoraggiarli e per favorire il suo acquisto da parte dell’alcamese Roberto Nicastri, fratello del “re dell’eolico”, Vito. Nicastri ha acquistato l’azienda all’asta per 130 mila euro per poi rivenderla a 530 mila euro alla “Vieffe”, azienda con sede a […] - [Operazione Eden 4](https://referio.it/operazione-eden-4/): L’operazione Eden 4 dei Carabinieri del ROS e del Comando Provinciale di Trapani ruota intorno agli affari dell’imprenditore mazarese Giovanni Vassallo. Le indagini hanno consentito di ricostruire l’inserimento dell’indagato, peraltro già socio del noto Giuseppe GRIGOLI – nel più stretto circuito comunicativo dell’ex latitante castelvetranese Matteo Messina Denaro sin dal 2012 ed i suoi ritenuti rapporti con i soggetti che hanno ricoperto posizioni di rilievo all’interno del mandamento mazarese, tra cui Vito Mangiaracina, Vito Gondola, Antonino Cuttone, Giovan Battista Agate, Luca Burzotta e Dario Messina. Si ipotizza inoltre il coinvolgimento di Vassallo in una rapina commessa a Palermo il 24 […] - [L'omicidio di Pio La Torre](https://referio.it/omicidio-pio-la-torre/): Pio La Torre (Palermo, 24 dicembre 1927 – Palermo, 30 aprile 1982) è stato un politico e sindacalista italiano. Alle 9:20 del 30 aprile 1982 La Torre si trovava in auto con l’attivista Rosario Di Salvo, che gli faceva da scorta, quando i due vennero raggiunti da una moto di grossa cilindrata che aprì il fuoco contro la loro autovettura. La Torre rimase immediatamente ucciso mentre Di Salvo, gravemente ferito, riuscì ad impugnare l’arma e rispondere al fuoco prima di spirare. Pio La Torre nacque a Baida, una frazione di Palermo, da una famiglia di umili origini contadine. Sin da […] - [L'omicidio di Michele Reina](https://referio.it/omicidio-michele-reina/): Michele Reina (Palermo, 15 agosto 1930 – Palermo, 9 marzo 1979) è stato un politico italiano, segretario provinciale della Democrazia Cristiana di Palermo e il primo politico siciliano del novecento ucciso da Cosa nostra. La sera del 9 marzo 1979 Reina era appena salito in auto con la moglie Marina Pipitone, 35 anni, e una coppia di amici, Mario Leto (ex direttore amministrativo dell’azienda vinicola Corvo) e sua moglie, quando all’improvviso da una Fiat Ritmo scesero due giovani che aprirono il fuoco contro l’auto di Reina, uccidendolo. L’omicidio venne dapprima rivendicato da Prima Linea, poi dalle Brigate Rosse, ma era […] - [L'omicidio di Piersanti Mattarella](https://referio.it/omicidio-piersanti-mattarella/): Piersanti Mattarella (Castellammare del Golfo, 24 maggio 1935 – Palermo, 6 gennaio 1980) è stato un politico italiano, Presidente della Regione Siciliana tra il 1978 e il 1980. Fu assassinato da Cosa Nostra mentre stava andando a messa nella sua automobile insieme alla moglie Irma Chiazzese, seduta al suo fianco, alla suocera Franca Chiazzese Ballerini e alla figlia Maria, sedute sul sedile posteriore. Ad ucciderlo, un giovane killer dall’andatura ballonzolante, i lineamenti gentili e lo sguardo di ghiaccio, disse la moglie, ferita ad una mano nell’agguato. Piersanti era figlio di Bernardo Mattarella, potente politico della Democrazia Cristiana, che lo fece […] - [L'omicidio di Ugo Triolo](https://referio.it/omicidio-ugo-triolo/): Ugo Triolo, vice pretore onorario di Prizzi, fu ucciso a Corleone il 26 gennaio del 1978 davanti alla porta di casa mentre citofonava alla moglie con nove colpi di P38 sparati verosimilmente da due armi diverse. Le motivazioni dell’assassinio di Triolo non furono mai provate in tribunale e ad oggi non è stato condannato nessuno per la sua uccisione. Vennero però avanzate diverse ipotesi. Si disse che l’avvocato era proprietario di un vasto appezzamento di terra in contrada «San Calogero», che interessava i mafiosi, ma che lui non voleva assolutamente vendere. Un pentito rivelò anche di aver sentito qualcuno chiedere […] - [Black Axe: la "Mafia" nigeriana](https://referio.it/black-axe-mafia-nigeriana/): Black Axe, l’ascia nera, nasce negli anni ’70 all’università di Benin City, in Nigeria, come una confraternita di studenti. All’inizio è una gang a metà tra un’associazione religiosa (o culto) e una banda criminale. Ha i suoi riti d’iniziazione e impone ai suoi affiliati una divisa: nella fattispecie si tratta di un basco con un teschio e due ossa incrociate, come il teschio dei pirati. Ma la Black Axe non esiste solo in Nigeria. I suoi affiliati sono arrivati anche in Italia, soprattutto nei quartieri più poveri di città come Brescia e Torino ma anche al meridione, specialmente a Castel […] - [L'omicidio di Gaetano Costa](https://referio.it/omicidio-gaetano-costa/): Gaetano Costa (Caltanissetta, 1º marzo 1916 – Palermo, 6 agosto 1980) è stato un magistrato italiano assassinato dalla mafia. Alle 19.30 del 6 agosto 1980, mentre passeggiava da solo nei pressi della sua abitazione, fu avvicinato da uno o più killers – forse a bordo di una motocicletta, oppure su una A112 trovata bruciata poco lontano – che gli spararono sei colpi di pistola P38 alle spalle, come usa fare Cosa Nostra. Costa aveva studiato giurisprudenza all’università di Palermo e aveva superato con successo il concorso in magistratura poi, con l’inizio della guerra, era stato arruolato nell’aviazione, dove aveva conseguito […] - [L'omicidio di Carlo Alberto dalla Chiesa](https://referio.it/omicidio-carlo-alberto-dalla-chiesa/): Carlo Alberto dalla Chiesa (Saluzzo, 27 settembre 1920 – Palermo, 3 settembre 1982) è stato un generale e prefetto italiano ucciso, insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro, nell’ennesimo vile agguato di Cosa Nostra nei confronti dei servitori dello Stato. Alle 21:15 del 3 settembre 1982, la A112 guidata dalla moglie dell’allora prefetto di Palermo, Emanuela Setti Carraro, venne affiancata da una BMW con a bordo due mafiosi che esplosero una serie di raffiche di AK-47 contro l’auto, uccidendo entrambi. Anche il Carabiniere Domenico Russo, che seguiva l’auto del prefetto, fu ucciso nello stesso attentato da due killers a bordo di […] - [L'omicidio di Rocco Chinnici](https://referio.it/omicidio-rocco-chinnici/): Rocco Chinnici (Misilmeri, 19 gennaio 1925 – Palermo, 29 luglio 1983) è stato un magistrato italiano. Alle 8 del mattino del 29 luglio 1983, mentre usciva dalla sua casa in via Pipitone a Palermo, venne ucciso dall’esplosione di una Fiat 126 imbottita con 75kg di tritolo. Insieme a lui morirono i Carabinieri Mario Trepassi e Salvatore Bartolotta, componenti della scorta del magistrato, e il portiere dello stabile dove abitava, Stefano Li Sacchi. Chinnici entrò in magistratura nel 1952 come uditore giudiziario al tribunale di Trapani, poi fu pretore a Partanna dal 1954 al 1966, anno in cui prese servizio presso […] - [La quarta mafia](https://referio.it/quarta-mafia/): La società foggiana (nota anche come quarta mafia) è un cartello criminale di stampo mafioso operante nella città di Foggia e in gran parte dell’omonima provincia, ma con cospicue infiltrazioni anche in altre regioni italiane; è considerata come una delle mafie italiane più brutali e sanguinarie. Ad oggi non risulta che la società si avvalga di una struttura verticistica per pianificare le strategie criminali dei vari gruppi. In considerazione dell’escalation criminale registrato negli ultimi anni, nella provincia di Foggia, il 15 febbraio 2020, è stata istituita un’altra Sezione Operativa della DIA alle dipendenze del Centro Operativo di Bari. Nel gennaio […] - [Operazione Scrigno](https://referio.it/operazione_scrigno/): Trapani è sempre stata una città “tranquilla”. Un tasso di criminalità basso, poche rapine, omicidi, estorsioni, tanto da risultare sospetta se paragonata al resto della Sicilia. Eppure fa capo a una provincia che comprende feudi di Cosa Nostra quali Castelvetrano, Partanna, Alcamo e Campobello di Mazara. La tranquillità di Trapani non è dovuta alla non presenza del morbo mafioso. Infatti la città è una portatrice sana di Mafia, dove si incrociano interessi più importanti, per i quali vale la pena di mantenere l’ordine e di evitare che lo Stato vi punti i riflettori: appalti, banche, riciclaggio. L’operazione Scrigno del reparto […] - [L'omicidio di Mario Francese](https://referio.it/omicidio-mario-francese/): Mario Francese (Siracusa, 6 febbraio 1925 – Palermo, 26 gennaio 1979), giornalista del Giornale di Sicilia che si occupava di cronaca nera e giudiziaria, venne ammazzato in viale Campania, a Palermo, a colpi di arma da fuoco mentre rincasava. Francese faceva parte di quella cerchia ristretta di professionisti, come Mauro DeMauro, Peppino Impastato, Giuseppe Fava, Mauro Rostagno, Giancarlo Siani e altri ancora, che per primi avevano intuito l’avanzata della nuova Cosa Nostra, quella che avrebbe soppiantato i vecchi boss e che avrebbe stretto legami indicibili con i traditori presenti nei palazzi del potere. Francese era capace, curioso, meticoloso e perspicace. […] - [Operazione Sistemi Criminali](https://referio.it/operazione-sistemi-criminali/): Il 4 dicembre 1992 il collaboratore di giustizia Leonardo Messina, parlando davanti alla Commissione Parlamentare Antimafia, disse: LEONARDO MESSINA. La riunione è stata l’atto finale. Erano lì da circa tre mesi … PRESIDENTE. Lì dove? LEONARDO MESSINA. Nella provincia di Enna. Avevano fatto la nuova strategia e avevano deciso i nuovi agganci politici, perchè si stanno spogliando anche di quelli vecchi. PRESIDENTE. Può spiegare meglio questo passaggio di alleanze? LEONARDO MESSINA. Cosa nostra sta rinnovando il sogno di diventare indipendente, di diventare padrona di un’ala dell’Italia, uno Stato loro, nostro. PRESIDENTE. L’obiettivo è quello di rendere indipendente la Sicilia rispetto […] - [La strage di Montagna Longa](https://referio.it/strage-montagna-longa/): Il 5 maggio 1972 il volo Alitalia 112, partito dall’aeroporto di Roma-Fiumicino e diretto a Palermo-Punta Raisi operato da un DC-8, si schiantò in fase di atterraggio contro la Montagna Longa, tra il territorio di Cinisi e di Carini, in provincia di Palerm. Tutti i presenti a bordo – 108 passeggeri e 7 membri dell’equipaggio – rimasero uccisi. La maggior parte dei passeggeri era di ritorno nel capoluogo siciliano per votare alle elezioni politiche del 1972. La strage di Montagna Longa è stato a lungo il più grave disastro dell’aviazione civile in Italia, fino all’incidente di Linate nel 2001. Tra […] - [Le stragi](https://referio.it/le-stragi/): Dal 1 maggio 1947 fino al 1994 l’Italia è stata teatro di una guerra. Una guerra strisciante che si è combattuta non con le armi in pugno e guardando negli occhi il nemico, ma con bombe, rapimenti, tentativi di colpi di stato e omicidi che hanno messo a tacere chiunque volesse portare alla luce i veri motivi dietro a questo conflitto: uomini delle forze dell’ordine, magistrati, giornalisti, politici, sindacalisti. Gli esecutori di questi atti di violenza sono stati sistematicamente zittiti, chi con il piombo, chi con l’oro, mentre i mandanti e strateghi degli stessi sono sempre sfuggiti alla giustizia, soprattutto […] - [Calogero Mannino](https://referio.it/calogero-mannino/): Calogero Antonio Mannino, detto Lillo (Asmara, 20 agosto 1939), è un politico italiano di lungo corso. Nato ad Asmara nel 1939, avvocato penalista, si laurea in Giurisprudenza e Scienze Politiche presso la Facoltà di Palermo. Dirigente della Gioventù Italiana di Azione Cattolica, presidente del Circolo ACLI, dirigente della CISL sia a livello provinciale (Agrigento) che a livello regionale, avvocato e presidente dell’Associazione degli Avvocati di Sciacca, Consigliere Comunale del Comune di Sciacca. Eletto alla Camera dei Deputati nelle file della Democrazia Cristiana nel 1976, vi rimane fino alla fine della prima Repubblica, nel 1994. Nella sua carriera Mannino ha ottenuto […] - [Guerra di Mafia a Partinico](https://referio.it/guerra-di-mafia-a-partinico/): Il 10 aprile del 1999, Francesco Paolo Alduino e Francesco Rossello si trovano un panificio di via del Contadino, a Partinico, in provincia di Palermo, quando entra un uomo con il volto coperto da un passamontagna e fa fuoco, uccidendo Alduino e ferendo Rossello, che morirà poco dopo in ospedale. Il duplice delitto, secondo la procura, sarebbe scaturito nell’ambito di una guerra di Mafia combattuta tra l’emergente gruppo Alduino e quello dei Vitale, storici capimafia di Partinico, capitanati da Vito Vitale, soprannominato “fardazza”, già ospite delle patrie galere per una serie di omicidi commessi insieme ai corleonesi di Salvatore Riina. […] - [L'omicidio di Antonino Agostino e Ida Castelluccio](https://referio.it/omicidio-antonino-agostino/): Il 5 agosto 1989, Antonino Agostino e sua moglie Ida Castelluccio vennero brutalmente assassinati davanti alla villetta dei genitori di lui a Villagrazia di Carini, in provincia di Palermo. I due killer, arrivati in motocicletta, aprirono il fuoco mentre Agostino tentava di proteggere la moglie incinta. “Io vi conosco”, gridò Ida prima di essere colpita a morte. Nonostante la chiara matrice mafiosa dell’attentato, la squadra mobile di Palermo seguì per mesi la pista passionale, probabilmente a causa di depistaggi interni. Nessun movente, nessun esecutore, nessun mandante fu identificato nei primi anni. Ma di recente la verità aveva cominciato a emergere. […] - [L'omicidio di Cesare Terranova](https://referio.it/omicidio-cesare-terranova/): Cesare Terranova (Petralia Soprana, 15 agosto 1921 – Palermo, 25 settembre 1979), magistrato antimafia, fu ucciso insieme alla sua guardia del corpo Lenin Mancuso mentre i due si recavano in auto al tribunale di Palermo. Terranova era stato giudice istruttore negli anni 60, istruendo i processi di Catanzaro contro Angelo La Barbera e il suo gruppo, protagonisti della prima guerra di mafia del 1962-63, e quello di Bari contro Luciano Leggio e i Corleonesi, clan che in quegli anni stava soppiantando la vecchia mafia di Palermo. Nonostante gli sforzi di Terranova, i giudici di Catanzaro e Bari – minacciati di […] - [Trattativa Stato-Mafia](https://referio.it/trattativa-stato-mafia/): Secondo alcune ricostruzioni, la trattativa dello Stato italiano con Cosa Nostra è stata una negoziazione svolta a più riprese tra politici e mafiosi durante le stragi del 1992-1993 con l’intento di porvi fine in cambio di favori concessi a Cosa Nostra da parte delle istituzioni. Ma è più probabile che essa fosse anche e soprattutto volta a nascondere e proteggere gli interessi economici di politici e imprenditori negli affari della mafia. La trattativa sarebbe iniziata dopo l’omicidio di Salvo Lima, referente democristiano di Cosa nostra, assassinato dalla stessa organizzazione per non aver potuto o voluto difendere gli interessi dei mafiosi […] - [Luigi Ilardo: la "fonte Oriente"](https://referio.it/rivelazioni-luigi-ilardo/): Luigi Ilardo (Catania, 15 maggio 1951 – Catania, 10 maggio 1996), cugino di ‘Piddu’ Madonia, il numero due di Cosa Nostra ai tempi di Salvatore Riina, è stato capomandamento di Caltanissetta dalla metà degli anni 80 fino al 1993, anno del suo pentimento, avvenuto dopo un decennio di detenzione tra Puglia, Sicilia e Sardegna. Tradito dalle istituzioni, Ilardo fu ucciso da Cosa Nostra sotto casa nel 1996 e morì tra le braccia della figlia sedicenne. “Mi chiamo Luigi Ilardo e ho deciso di collaborare con la giustizia. Cosa Nostra è diventata solo una macchina di morte. L’unica cosa che mi […] - [Salvo Lima, la DC e la Mafia](https://referio.it/salvo-lima/): Salvatore Achille Ettore Lima, detto Salvo (Palermo, 23 gennaio 1928 – Palermo, 12 marzo 1992), è stato un politico italiano, parlamentare siciliano della Democrazia Cristiana. Nel 1958, venuto a mancare il sindaco di Palermo Luciano Maugeri, Salvo, allora vice sindaco, divenne primo cittadino. Una delle prime cose che fece fu di nominare il consigliere Vito Ciancimino assessore all’urbanistica, dando inizio a quello che verrà ricordato come “il sacco di Palermo”. Lima e Ciancimino modificarono il piano regolatore, poi rilasciarono 4.000 licenze edilizie, 1.600 delle quali intestate a tre prestanome, che nulla avevano a che fare con l’edilizia: Nicolò Di Trapani […] - [Clan Moccia: da Afragola a Roma](https://referio.it/clan-moccia/): I Moccia sono una delle più potenti organizzazioni criminali del panorama nazionale; il loro non è un semplice clan ma una confederazione camorristica di vastissime dimensioni, per numero di affiliati ed estensione del territorio controllato: Afragola, Casoria, Arzano, Caivano, Cardito, Crispano, Frattamaggiore, Frattaminore e tutti i comuni della cinta nord di Napoli. E poi Roma. Gia negli anni 70 Gennaro Moccia, capostipite del clan, era un agricoltore benestante proprietario di un patrimonio immobiliare di tutto rispetto. Ma una sera del 1975 Gennaro, trovato in possesso di un’arma di provenienza illegale, veniva arrestato dal maresciallo dei Carabinieri Gerardo D’Arminio. Il 5 […] - [Mafia Capitale](https://referio.it/mafia-capitale/): Mafia Capitale, appellativo adottato dai media per indicare l’operazione “Mondo di Mezzo”, è un termine volto a definire la collusione tra funzionari della pubblica amministrazione di Roma e diverse società e aziende riconducibili a Massimo Carminati, anche detto ‘er Cecato’, affiliato alla vecchia Banda della Magliana, e al faccendiere Salvatore Buzzi. L’operazione, diretta dal ROS dei Carabinieri, portò il 2 dicembre 2014 all’arresto di 28 indagati tra cui Carminati stesso, Salvatore Buzzi, Riccardo Mancini (ex amministratore delegato di EUR S.p.A.) e Franco Panzironi (ex amministratore delegato di AMA S.p.A.) Tra gli indagati figurò anche l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, […] - [Fragalà, Mafie (o non Mafie?) Romane](https://referio.it/clan-fragala/): Originari di Catania e secondo le intercettazioni affini al clan Santapaola-Ercolano, i Fragalà si sono trasferiti a Roma – nei pressi di Torvajanica – nel lontano 1962. Secondo le intercettati dalle forze dell’ordine nell’ambito dell’operazione “Equilibri”, il capofamiglia Alessandro Fragalà e i suoi si dedicavano all’estorsione aggravata, alla detenzione e porto di armi e al traffico di stupefacenti. Il sogno del boss? Una fusione tra Catanesi e Casalesi all’ombra del cupolone, o almeno così affermava nelle registrazioni. Pesanti le condanne inflitte dal tribunale di Velletri in primo grado, a partire dai 26 anni rifilati ad Alessandro. Condanne che però sono […] - [Clan Spada: Mafie Romane](https://referio.it/clan-spada/): Gli Spada sono una famiglia di etnia Rom legata da vincoli di parentela con i Casamonica e da vincoli associativi con il clan Fasciani (di Carmine Fasciani, abruzzese), da decenni padroni di Ostia. Il clan Spada è tristemente noto per l’aggressione al giornalista Daniele Piervincenzi, reo di avere reiterato con troppa insistenza le sue domande a uno dei rampolli del clan, Roberto, davanti all’uscio della palestra da loro gestita dietro Piazza Gasparri, a Ostia. Ma gli Spada sono molto di più: sono una delle poche organizzazioni criminali romane a potersi fregiare del titolo di “Mafia”, dice la Corte di Cassazione. […] - [Nuova Camorra Organizzata](https://referio.it/nuova-camorra-organizzata/): La Nuova Camorra Organizzata (NCO) era un’organizzazione criminale di stampo mafioso creata da Raffaele Cutolo (‘o Professore, ‘o Vangelo, ‘e Monache) (Ottaviano, 4 novembre 1941 – Parma, 17 febbraio 2021) negli anni settanta in Campania mentre lo stesso si trovava rinchiuso in carcere a Poggioreale per un’omicidio compiuto per futili motivi all’età di 22 anni. In quell’occasione, Raffaele faceva il pazzo con l’auto della sorella ad Ottaviano, il suo paese di origine, quando rischiava di investire con l’automobile una ragazzina di 12 anni. Questa, spaventata, gli diede del cretino e lui rispose schiaffeggiandola. Erano poi intervenuti il fratello della ragazza […] - [Strage di Castel Volturno](https://referio.it/strage-castel-volturno/): La strage di Castel Volturno (anche chiamata strage di San Gennaro) è stata un fatto di sangue ad opera della Camorra e più precisamente della fazione del Clan dei Casalesi, facente riferimento al boss stragista Giuseppe Setola. La sera di giovedì 18 settembre, 2008, durante due blitz distinti avvenuti a mezz’ora di distanza l’uno dall’altro, un commando dei Casalesi faceva fuoco contro il pregiudicato Antonio Caliento (gestore di una sala giochi a Castel Volturno), uccidendolo. Ma nei blitz veniva attinta dai proiettili anche la sartoria “Ob Ob Exotic Fashion” di Ischitella, sempre a Castel Volturno, dove sostavano un gruppo di […] - [Operazione Spartacus](https://referio.it/operazione-spartacus/): L’operazione Spartacus è stata un’indagine della DIA che è risultata in un processo penale a carico di membri del clan camorristico dei Casalesi. Il processo, che vide coinvolti centinaia di imputati, fra cui il boss Francesco Schiavone, soprannominato “Sandokan”, è durato dal 1998 al 2010, anno in cui è stata emessa la sentenza della Cassazione, La DIA, nel 1993, aveva avviato una complessa indagine volta a disarticolare il clan dei Casalesi, consentendo di accertare la sempre crescente capacità imprenditoriale e finanziaria dell’organizzazione camorristica, nonché le ramificazioni della stessa in altre regioni italiane e in territori esteri.L’attività investigativa si è sviluppata […] - [Operazione Normandia](https://referio.it/operazione-normandia/): Il processo “Normandia” ha avuto ad oggetto gli intrecci tra Camorra, esponenti politici e imprenditoria, per la concessioni di appalti pubblici. Dopo il processo “Spartacus”, ha permesso di ricostruire le dinamiche che regolano e determinano i sodalizi tra l’organizzazione mafiosa e l’economia reale. Il processo ha infatti coinvolto esponenti di spicco della politica locale, accusati di aver intrattenuto rapporti con uomini del clan dei Casalesi, e di aver dunque condizionato l’attività politica e imprenditoriale. I gravi reati per cui è stata riconosciuta la responsabilità a vario titolo degli imputati (dall’associazione camorristica al concorso esterno a numerosi delitti con l’aggravante mafiosa, […] - [L'omicidio di Don Giuseppe Diana](https://referio.it/omicidio-don-giuseppe-diana/): Giuseppe Diana, chiamato anche Peppe Diana (Casal di Principe, 4 luglio 1958 – Casal di Principe, 19 marzo 1994), è stato un presbitero, attivista e scout italiano, assassinato nella sua parrocchia dalla Camorra per il suo impegno antimafia. Don Giuseppe Diana cercava di aiutare le persone nei momenti resi difficili dall’imperversare della Camorra a Casal di Principe proprio negli anni del dominio assoluto del Clan dei Casalesi, capeggiato dal boss Francesco Schiavone, detto “Sandokan”. Alle 7.20 del 19 marzo 1994, giorno del suo onomastico, mentre stava per celebrare la Messa nella chiesa di San Nicola di Bari a Casal di […] - [Operazione"Trent'anni di Filosofia"](https://referio.it/operazione-trentanni-di-filosofia/): L’operazione “Trent’anni di Filosofia”, esecguita delle questure di Genova, Savona e Reggio Calabria, documenta l’approdo in Liguria delle cosche Raso-Gullace-Albanese e gli intrecci che gli stessi intessono con le amministrazioni locali, compresa la regione Liguria. Gli interessi delle ‘Ndrine sono sempre gli stessi: cemento, movimentazione terra, appalti, narcotraffico, estorsioni, intimidazioni, omicidi… Eppure gli amministratori e le giunte liguri non esitarono ad affidare alle cosche appalti milionari in tutta la regione. - [Operazione Crimine-Infinito](https://referio.it/operazione-crimine-infinito/): L’operazione “Crimine-Infinito” accorpò due filoni d’indagine seguiti dalla DDA di Reggio Calabria e da quella di Milano. Questo sforzo congiunto consentì, nel 2010, di individuare 15 locali di ‘Ndrangheta nella sola Lombardia, dando vita a un maxi-processo che ha portato alla sbarra centinaia di imputati. Le DDA di Reggio Calabria e Milano hanno passato al setaccio indagini a partire dal 2003 e ascoltato decine di migliaia di ore di intercettazioni per mettere insieme l’atto di accusa ad una galassia che comprende tutte le famiglie ‘ndranghetiste più importanti (De Stefano, Bellocco, Morabito, Grande Aracri, Piromalli, Condello, Agresta, Barbaro, Papalia, ecc.) Oltre […] - [Operazione Armonia](https://referio.it/operazione_armonia/): Nel 2000, l’operazione Armonia svelava l’esistenza di un’associazione mafiosa denominata ‘crimine’ che univa i locali di ‘Ndrangheta presenti nella zona jonica della provincia di Reggio Calabria in un unica associazione di natura verticistica. A capo dell’associazione vi erano Giuseppe Morabito, Giuseppe Pansera, Filiberto Maisano, Antonio Pelle, Giuseppe Pelle e altri. Le intercettazioni confermarono il riassetto dei vertici dell’organizzazione mafiosa e la suddivisione geografica del territorio provinciale in tre macroaree, definite mandamenti: tirrenico, comprensivo della Piana di Gioia Tauro, ionico, corrispondente alla Locride, e di centro, ricadente nel capoluogo reggino. Veniva emesso quindi un provvedimento restrittivo nei confronti di numerosi soggetti […] - [Operazione Nord-Sud](https://referio.it/operazione-nord-sud/): Nord-Sud, operazione coordinata dalla DIA di Milano, è stata un’indagine volta a scardinare il potere delle ‘ndrine Papalia e Sergi che si conclude con l’arresto di 221 persone. L’operazione si basava sulle accuse del collaboratore di giustizia Saverio Morabito, che nei verbali ha svelato i retroscena di 9 sequestri di persona (tra cui quelli di Cesare Casella e di Augusto Rancilio), di 14 omicidi, di traffici di droga e di alleanze tra le ‘Ndrine e le cosche siciliane nel milanese, specialmente a Corsico, Buccinasco e Cesano Boscone. - [Operazione Terra Di Siena](https://referio.it/operazione-terra-di-siena/): Dal mese di luglio 2008, il Centro Operativo della DIA di Genova ha svolto un’articolata attività investigativa, denominata “Terra di Siena”, conseguente ad un monitoraggio di aziende, operanti nei settori dell’edilizia, degli scavi e del movimento terra, riconducibili a personaggi contigui a sodalizi della ‘Ndrangheta che, mantenendo significativi legami con le zone di origine, operavano in Liguria, Piemonte, Lombardia, Lazio ed altre regioni. Nell’ambito dell’operazione è stata eseguita una misura cautelare in diverse località del territorio nazionale nei confronti di 42 soggetti, gravemente indiziati di affiliazione o contiguità con le cosche reggine Raso-Gullace-Albanese di Cittanova (RC) e Parrello-Gagliostro di Palmi […] - [Operazione Olimpia](https://referio.it/operazione_olimpia/): L’operazione “Olimpia”, considerata la più grande offensiva dello Stato nei confronti della ‘Ndrangheta operante nella provincia di Reggio Calabria, è stata frutto dell’attività investigativa scaturita dalle dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia. Le indagini, condotte nei confronti di 563 persone, hanno consentito di svelare, per la prima volta, gli assetti e gli organigrammi di quasi tutte le famiglie e le cosche mafiose dell’area centrale della Calabria, nonché i rapporti con quelle dell’area ionica e tirrenica. L’operazione ha consentito altresì una ricostruzione puntuale delle più cruente vicende che hanno interessato i due contrapposti schieramenti, cosiddetti “destefaniani” e “imertiani-condelliani”, nell’intervallo temporale intercorso […] - [Operazione Alchemia](https://referio.it/operazione-alchemia/): L’inchiesta “Alchemia” scatta il 19 luglio 2016 ad opera della DDA di Reggio Calabria. Fra le carte della poderosa inchiesta c’è di tutto: rapporti della ‘Ndrangheta con la politica, rapporti fra mafiosi e rappresentanti infedeli delle forze dell’ordine, infiltrazioni criminali negli appalti pubblici, scambi di favori fra clan e rapporti con la massoneria. L’ascesa criminale parte da lontano e viene ricostruita dettagliatamente dagli inquirenti per inquadrare compiutamente i personaggi tratti in arresto e lo sviluppo delle dinamiche mafiose che hanno portato alla costruzione di un vero e proprio impero ‘ndranghetistico. Fra le figure ritenute di spicco nell’ambito dell’organizzazione criminale vi […] ## Pages - [L'omicidio di Barattolo Dimiele](https://referio.it/lomicidio-di-barattolo-dimiele/): L’omicidio di Barattolo Dimiele Barattolo Dimiele è stato un famoso musicista neomelodico nato a Soratte il 29 giugno del 1940 e ucciso da un tostapane il 29 giugno (lo stesso giorno) del 1990. Dimiele è nato in una famiglia umile, con il padre che faceva il calzolaio per la Todds e la madre l’arbitro di incontri di lotta greco-romana al mercato rionale di Testaccio. Per svolgere questo compito, la signora Rosalita Dimiele partiva da Soratte di mattina presto portando con se il figlioletto Barattolo, ancora in fasce. In quegli anni di stenti, Barattolo imparò a lottare e divenne forte, fino […] - [home](https://referio.it/): Referio.it/referio.org è un aggregatore e motore di ricerca di atti giudiziari di pubblico interesse riguardanti la Mafia siciliana, la ‘Ndrangheta, la Camorra e altre organizzazioni criminali, la corruzione e il terrorismo. CERCA NEGLI ATTI PROCESSUALI (La ricerca negli atti richiede alcuni secondi. Si prega di pazientare) Tutti i documenti pubblicati da referio.org sono depositati, pubblici e legalmente reperibili. CERCA NEGLI ARTICOLI - [UPL ULTIMATE](https://referio.it/upl-ultimate/) - [Donation](https://referio.it/donation/): Mantenere, indicizzare e ampliare l’archivio di referio.org è un lavoro che comporta dei costi, sia in termini di denaro che di tempo. 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