Il 10 aprile del 1999, Francesco Paolo Alduino e Francesco Rossello si trovano un panificio di via del Contadino, a Partinico, in provincia di Palermo, quando entra un uomo con il volto coperto da un passamontagna e fa fuoco, uccidendo Alduino e ferendo Rossello, che morirà poco dopo in ospedale.
Il duplice delitto, secondo la procura, sarebbe scaturito nell’ambito di una guerra di Mafia combattuta tra l’emergente gruppo Alduino e quello dei Vitale, storici capimafia di Partinico, capitanati da Vito Vitale, soprannominato “fardazza”, già ospite delle patrie galere per una serie di omicidi commessi insieme ai corleonesi di Salvatore Riina.
L’assassino sarebbe, secondo la testimonianza del pentito del clan Vitale, Michele Seidita, che avrebbe partecipato all’organizzazione dell’omicidio, il nuovo reggente del clan Vitale, Salvatore Bagliesi, arrestato nel 2009 mentre si nascondeva nella sua casa di Partinico.
Assolto in primo grado grazie a testimoni che avevano detto di averlo accompagnato al mercato ortofrutticolo quella mattina, Bagliesi è stato poi incastrato nel processo di appello dalle perizie telefoniche del super perito Gioacchino Genchi, che hanno dimostrato la presenza del primo sulla scena del delitto insieme ai suoi complici. Bagliesi è stato condannato all’ergastolo
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Bagliesi Secondo Grado