referio Equalize,Spionaggio Equalize II: una storia ancora tutta da raccontare

Equalize II: Una Storia Ancora Tutta Da Raccontare

(I PDF degli atti processuali collegati si trovano alla fine dell'articolo)

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La vicenda che ruota attorno a Equalize, società di analisi del rischio con sede a Milano, ha scoperchiato un vaso di Pandora fatto di spionaggio illegale, corruzione, infiltrazioni mafiose e legami con apparati di intelligence nostrani e stranieri. Una storia che, iniziata nel silenzio dei palazzi, ha finito per scuotere politica, imprenditoria e istituzioni, prima di immergersi in un silenzio che è a dir poco sospetto.

L’Origine dell’Inchiesta

L’indagine della Procura di Milano – in sinergia con la Direzione Distrettuale Antimafia e la Procura Nazionale Antimafia – prende le mosse, secondo quanto affermato dalla Procura, da un incontro avvenuto nell’estate del 2022 in un bar del centro di Milano tra Carmine Gallo, ex superpoliziotto e amministratore delegato di Equalize, e un soggetto legato alla criminalità organizzata (in realtà il soggetto in questione, ora deceduto, aveva già scontato la sua condanna, collaborato con la giustizia, e si incontrava con Gallo solamente per chiedergli un favore per conto della moglie). Ma questa circostanza, secondo le autorità, fu sufficiente per accendere un faro sulle attività della Equalize.

Secondo quanto successivamente scoperto dagli inquirenti, Equalize, fondata nel 2018 e guidata da Carmine Gallo e da Enrico Pazzali (presidente della Fondazione Fiera Milano), si sarebbe resa responsabile dell’acquisizione illegale di dati sensibili, utilizzando hacker, funzionari corrotti delle Forze dell’ordine e agganci con ambienti istituzionali e di intelligence, sia italiani che stranieri.

Arresti, Hacker e Silenzi

Con l’approfondirsi dell’inchiesta, emergono le figure chiave:

  • Carmine Gallo, superpoliziotto che ha sgominato la ‘Ndrangheta a Milano negli anni del predominio di Saverio Morabito.
  • Nunzio Calamucci, l’hacker di fiducia di Gallo, accusato di accesso abusivo a sistemi informatici e rapporti con ambienti criminali.
  • Giulio Cornelli e Massimiliano Camponovo, altri tecnici informatici.
  • Marco Malerba, poliziotto sospeso, e Giuliano Schiano, maresciallo della Guardia di Finanza, che avrebbero effettuato migliaia di accessi illeciti ai sistemi del Ministero.

I Clienti e i Dossier

Il sistema Equalize prevedeva l’uso illecito di informazioni provenienti dalla banca dati interforze SDI (Sistema di Indagine) del Ministero dell’Interno, poi trasformate in report investigativi destinati a clienti facoltosi: banche, aziende strategiche e persino apparati di sicurezza.

Tra i nomi emersi vi sono aziende di primissimo piano:

  • ERG: 117.500 euro per indagare su dipendenti sospetti;
  • ENI: 377.000 euro per ottenere dossier su soggetti coinvolti in affari delicati, come Francesco Mazzagatti, imprenditore con un passato fumoso e con legami in Iran e in Calabria;
  • Barilla, Heineken Italia, Ilva: per importi variabili tra i 17.000 e i 25.000 euro.
    Nessun dirigente di queste società risulta indagato.

Lorenzo Sbraccia

Dalle carte della procura emerge anche il nome di Lorenzo Sbraccia, costruttore romano e amministratore della società Fenice Srl, che avrebbe ammassato una fortuna grazie al superbonus 110% istituito dal governo Conte II. Secondo la procura, Sbraccia avrebbe versato quasi 1,1 milioni di euro all’agenzia investigativa per ottenere informazioni.

Sbraccia viene arrestato nell’aprile 2025 per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Secondo le autorità, Sbraccia avrebbe incaricato Gallo e Calamucci di risolvere con “metodi forti” una controversia con la società milanese G&G Costruzioni di Claudio e Luca Motterlini. Secondo la procura, Sbraccia voleva costringere i due ad accettare 8 milioni a fronte di 35 milioni richiesti con decreti ingiuntivi per un cantiere in via Pini a Milano che l’impresa aveva in subappalto da parte della Fenice Srl.

Per questo lavoro, Equalize avrebbe coinvolto ex membri della ‘ndrangheta lombarda, tra cui Annunziatino Romeo, cugino di Saverio Morabito e collaboratore di giustizia, e i fratelli Pasquale e Francesco Barbaro, Giuseppe Trimboli, Francesco Baldo, l’avvocato Umberto Buccarelli e Fulvio Cilisto. Sei di loro sono finiti in carcere, anche se le presunte pressioni mafiose sui Motterlini sono ancora tutte da dimostrare.

Rapporti politici e Istituzionali

Secondo quanto riferito agli inquirenti da Carmine Gallo e dal presunto hacker Samuele Calamucci:

  • Nella “casa corazzata” (dove non prendono i cellulari) di Sbraccia, secondo Calamucci, si sarebbero svolte cene a cui avrebbero partecipato personalità politiche di spicco, tra cui Giuseppe Conte, Matteo Renzi, Luca Lotti e persino il comandante generale Giuseppe Zafarana, su invito dell’ex vicepresidente del CSM Giovanni Legnini.
  • Sbraccia avrebbe agito da mediatore per far giungere denaro a Luca Palamara, per favorire la moglie di un dirigente della Banca Popolare di Bari.

Le affermazioni di Gallo e Calamucci sono ancora tutte da riscontrare. Calamucci in particolare ha anche affermato che esisterebbe davvero una struttura denominata “Loggia Ungheria” (come affermato da Piero Amara, ex avvocato dell’ENI nei processi ambientali e sodale di Francesco Mazzagatti, uno dei soggetti attenzionati da Equalize per una storia di forniture di petrolio iraniano all’ENI). La loggia sarebbe implicata in manovre di potere sotterranee tra magistratura, politica e intelligence.

In riguardo a Legnini, che all’epoca era commissario per la ricostruzione di Ischia a seguito del terremoto del 2017, Gallo affermava che lo stesso favoriva l’assegnazione degli appalti a Sbraccia e alla sua Fenice Srl. Si parla di lavori nel settore dei detriti e dell’utilizzo della nave Abyss, anche in attività per conto del consorzio Venezia Nuova e del MOSE.

Il Legame con il Mossad e gli Apparati Italiani

Uno dei capitoli più delicati della vicenda riguarda i rapporti tra Equalize e presunti agenti del Mossad, con i quali Gallo e Calamucci avrebbero discusso scambi di informazioni. Inoltre, sono stati documentati contatti con funzionari della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sebbene le conversazioni siano state omissate nei documenti ufficiali.

Questa “zona grigia” fa ipotizzare un coinvolgimento o quantomeno una tolleranza istituzionale nei confronti delle attività di Equalize, che sarebbe stata considerata una risorsa “di sistema”, finché qualcosa non ha fatto saltare la loro ‘coperture’. Ma cosa?

La Morte Misteriosa di Gallo

Il 9 marzo 2025, Carmine Gallo muore improvvisamente per un malore nella sua casa di Garbagnate Milanese. Il decesso avviene dieci giorni prima della sua audizione al Tribunale del riesame. Da quanto appreso da referio.org, Gallo si trovava a casa con la moglie nel momento del malore che lo ha fulminato.

La CIA

Il racconto di Calamucci si sofferma anche sulla figura di Vincenzo De Marzio, ex membro del ROS dei Carabinieri ed ex 007 indicato negli atti con il presunto nome in codice “Tela”, già coinvolto nell’inchiesta sul rapimento dell’imam Abu Omar nel febbraio del 2003 a Milano da parte della CIA. De Marzio non solo avrebbe dichiarato a Calamucci di aver lavorato per “i servizi segreti italiani”, ma avrebbe anche sostenuto di aver venduto “informazioni alla CIA”. Un’affermazione che, se dovesse trovare riscontro, aprirebbe scenari particolarmente delicati sul piano delle relazioni internazionali e sull’utilizzo improprio di dati riservati.

Calamucci sostiene che De Marzio avrebbe messo a disposizione del gruppo Equalize un vastissimo “archivio storico”, descritto come un patrimonio personale di circa 150mila file, contenente materiale altamente sensibile, inclusi i dati dell’SDI e presunti atti classificati che potrebbero appartenere ai ROS o ai servizi segreti.

La posizione di De Marzio, già resa inquietante dalle accuse di presunte intimidazioni rivolte a Carmine Gallo e alla sua legale Antonella Augimeri, alimenta l’ipotesi che dietro al caso Equalize ci sia un sistema articolato e ben radicato di accesso e sfruttamento commerciale di informazioni coperte da segreto.

Il mondo sommerso

La vicenda Equalize non è solo una storia di dossieraggi illegali: è una lente su un mondo sommerso dove sicurezza, criminalità, politica e affari si intrecciano. La morte di Carmine Gallo ha lasciato molte domande senza risposta, mentre i verbali continuano a raccontare una storia che presenta ancora molti lati oscuri.

Il rischio, ora, è che tutto venga sepolto sotto strati di segreti e omissis, e che la memoria di personaggi come Carmine Gallo – che ha sempre affermato di lavorare su mandato istituzionale – venga infangata per salvare interessi più grandi.

Calamucci, Gallo e Pazzali
Samuele Calamucci, Carmine Gallo ed Enrico Pazzali

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