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Equalize: Cosa Nasconde Il Caso Dell’agenzia Investigativa Di Milano

(I PDF degli atti processuali collegati si trovano alla fine dell'articolo)

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La vicenda di Equalize, una società di analisi di rischi aziendali con sede a Milano, ha sollevato un polverone mediatico e giudiziario, mettendo a nudo i pericoli di un intreccio tra privati, istituzioni e intelligence straniere, ma non solo.

La Procura di Milano sta indagando su un complesso sistema di acquisizione illegale di dati sensibili, che coinvolge hacker, membri corrotti delle Forze dell’ordine e aziende strategiche italiane, oltre a soggetti legati ai servizi di intelligence italiani e esteri.

Gli elementi emersi gettano un’ombra inquietante sulla vulnerabilità della sicurezza nazionale italiana.

L’Inchiesta su Equalize

Equalize, fondata nel 2018, è una società di investigazione privata guidata da Carmine Gallo, un ex superpoliziotto, ed Enrico Pazzali, presidente della Fondazione Fiera Milano. Secondo l’accusa, Equalize avrebbe raccolto informazioni sensibili dalla banca dati interforze del Ministero dell’Interno attraverso attività di hacking e corruzione. I dati venivano elaborati e trasformati in “report” per clienti di rilievo, tra cui aziende strategiche italiane, banche e agenti di servizi di intelligence italiani e stranieri.

Tra i clienti italiani di spicco emergono Erg ed Eni. Erg, non indagata, avrebbe pagato 117.500 euro per monitorare collaboratori sospettati di attività illecite, mentre Eni avrebbe versato 377mila euro per ottenere dossier su alcuni soggetti, tra cui l’imprenditore Francesco Mazzagatti (all’epoca titolare della Napag), azienda ‘attenzionata’ a causa del suo ruolo in una fornitura per l’Eni di petrolio proveniente dall’Iran, paese sotto embargo – vicenda nella quale era coinvolto anche l’ormai ‘famoso’ avvocato Piero Amara.

Anche Barilla, Heineken Italia e Ilva figurano tra i clienti di Equalize. Barilla avrebbe commissionato un’indagine su potenziali fughe di notizie interne per 17mila euro, Heineken per 25mila euro, e Ilva per 17.800 euro, sebbene i vertici di queste aziende non risultino indagati.

Un altro nome di rilievo è Lorenzo Sbraccia, amministratore di Fenice Srl, società romana di costruzioni, che avrebbe pagato quasi 1,1 milioni di euro per acquisire informazioni.

Nelle carte troviamo anche il nome di Leonardo del Vecchio, figlio del fondatore del colosso Luxottica – scomparso nel 2022.

Gli Incontri Iniziali e l’Origine delle Indagini

Secondo gli inquirenti, sarebbe stato l’incontro in un bar del centro di Milano nell’estate del 2022 tra l’ex poliziotto Carmine Gallo e un uomo legato alla criminalità organizzata, già indagato e pedinato dai Carabinieri del nucleo investigativo di Varese, a originare l’inchiesta della DDA di Milano e della Procura nazionale antimafia.

Dall’informativa depositata dagli inquirenti emerge che “dalle attività tecniche su Omissis”, il presunto soggetto legato alla criminalità organizzata, “emergeva un’utenza telefonica Wind utilizzata da Carmine” ed “intestata fittiziamente” a una donna bielorussa.

A dir del vero, alla redazione di referio.org risulta che quest’uomo legato alla criminalità organizzata – ormai deceduto – non fosse né ricercato e nemmeno indagato nel momento dell’incontro, quindi è probabile che si tratti solo di un espediente per nascondere la vera origine dell’operazione di polizia.

Le Indagini e gli Arresti

Carmine Gallo, amministratore delegato di Equalize, si è inizialmente avvalso della facoltà di non rispondere, preferendo rendere brevi dichiarazioni spontanee. Il suo avvocato, Antonella Augimeri, ha dichiarato: “E’ un servitore dello Stato. Chiarirà la sua estraneità ai fatti contestati in un interrogatorio con il PM”.

Anche Nunzio Calamucci, hacker informatico considerato braccio destro di Gallo, ha inizialmente scelto di non rispondere durante il primo interrogatorio. Calamucci è accusato di associazione per delinquere finalizzata all’accesso abusivo di sistemi informatici, rivelazione di segreto d’ufficio e infiltrazioni illecite.

Giulio Cornelli, un altro tecnico informatico coinvolto, ha adottato la stessa linea difensiva del silenzio. Il collega Massimiliano Camponovo, invece, ha reso dichiarazioni spontanee, affermando: “Ricevevo i dati e facevo i report. Ho capito che però dietro c’era qualcosa di oscuro e temo per la mia incolumità e quella della mia famiglia”.

Marco Malerba, poliziotto sospeso dal servizio, ha ammesso di aver effettuato controlli nella banca dati SDI per conto del suo ex superiore Gallo, dichiarando: “Ci scambiavamo favori e non sono riuscito a dirgli di no”. Infine, Giuliano Schiano, maresciallo della Guardia di Finanza, è accusato di aver interrogato il sistema ministeriale SDI circa seimila volte, sia dall’ufficio sia dalla propria abitazione.

Il Legame con l’Intelligence Israeliana

Un nodo interessante dell’inchiesta riguarda la collaborazione tra Equalize e presunti agenti del Mossad. Nel febbraio 2023, durante un incontro intercettato, Carmine Gallo avrebbe discusso un accordo di scambio reciproco di informazioni con due agenti israeliani.

Equalize: contratti firmati con l’intelligence italiana?

Secondo fonti sentite da referio.org, l’azienda investigativa di Milano Equalize avrebbe firmato contratti con soggetti legati alle istituzioni che si avvalevano dei servizi dell’agenzia.

Secondo gli inquirenti, dall’inizio dell’attività tecnica si è accertato che presso gli uffici della Equalize si sono recati funzionari della Presidenza del Consiglio dei Ministri, le cui conversazioni però non sono state oggetto di sunto o trascrizione.

“Tale evidenza,” secondo l’autorità giudiziaria, “dimostra l’entratura dei soggetti con i quali ci si sta approcciando e la ragnatela di conoscenze e contatti di cui dispongono.”

Non a caso decine di pagine dei documenti depositati dall’autorità giudiziaria sono state “omissate”. Forse questo potrebbe spiegare come mai la vicenda è tornata sottotraccia dopo l’iniziale clamore internazionale che aveva suscitato.

Aggiornamento del 09.03.2025:

Carmine Gallo è morto nella sua casa di Garbagnate Milanese in seguito a un malore, forse un infarto, la mattina del 9 marzo 2025. Dieci giorni dopo, il 19 di marzo 2025, Gallo sarebbe dovuto comparire davanti al Tribunale del riesame per discutere del ricorso della procura nei suoi confronti, che ne chiedeva la carcerazione. Con la sua morte improvvisa, la ricostruzione del vero ruolo di Equalize tra apparati di intelligence internazionali, procure e imprese committenti rischia di rimanere sconosciuto. I verbali di Gallo sono stati secretati dalla procura, che ha disposto l’autopsia, staremo a vedere.

Aggiornamento del 06.06.2025

Carmine Gallo
L’ex poliziotto pluridecorato Carmine Gallo

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